seguici su
 facebook
 twitter
     Feed rss
Meteo
Contatti      Pubblicità      Redazione
Sei in: BuonGiornoSicilia » cronaca » Attentato Boston: il terrorista catturato vuota il sacco ...
OkNotizie
 0 commenti  |  
A+ A-
 

Attentato Boston: il terrorista catturato vuota il sacco

Due le piste, un unico filo conduttore: l'integralismo islamico

di N.L.
cronaca | È cosciente Dzhokhar Tsarnaev, uno dei due attentatori ceceni sospettati di aver progettato e compiuto la strage della maratona di Boston. Il giovane era rimasto gravemente ferito alla gola durante la rocambolesca caccia all’uomo che le forze di sicurezza americane avevano scatenato immediatamente dopo l'attentato e l’omicidio presso il MIT a Watertown, compiuto insieme al fratello Tamerlan, rimasto ucciso nella sparatoria. 

L'ipotesi australiana - Gli investigatori, che secondo un’indiscrezione della CBS hanno ipotizzato che il giovane potrebbe essersi ferito per suicidarsi, hanno fatto sapere che Tsarnaev "risponde alle domande per iscritto" e che "l'uomo è intubato e sotto sedativi e resta in condizioni molto gravi". Intanto in Australia è sotto interrogatorio un predicatore islamico che sarebbe stato in contatto con i due fratelli tramite i social media: le autorità statunitensi stanno indagando sulla possibilità che il maggiore dei due fratelli, Tamerlan Tsanrnaev, fosse un seguace dello sceicco Feiz Mohammed, nato a Sydney e noto integralista islamico. Ipotesi avvalorata dalla testimonianza di una compagna di scuola di Katherine Russell, la vedova di Tamerlan, che ha raccontato di come la sua amica fosse "una vera americana a cui era stato fatto il lavaggio del cervello", facendo sì che la donna si convertisse all'islamismo. 

L'ipotesi russa - Un’altra ipotesi, sempre basata sull'integralismo religioso del ceceno, potrebbe essere fornita dall'interrogatorio che l’FBI chiese al giovane in seguito a una segnalazione delle autorità russe, che pensavano che Tamerlan fosse appunto un estremista islamico. Intanto la principale organizzazione jihadista che opera nella regione sudorientale russa del Caucaso, l'“Emirato del Caucaso” (responsabile degli attentati contro la metropolitana di Mosca del 2010 e all'aeroporto moscovita Domodedovo del 2011), ha negato in un comunicato ogni coinvolgimento con l’attentato di Boston, anzi suggerisce alle autorità americane di concentrarsi proprio sul coinvolgimento di servizi speciali russi nella vicenda.
 
Commenti (0)
Scrivi un Commento
 
 
voglio ricevere una notifica via e-mail sui nuovi
commenti
 
Articoli Correlati (0)

Le Nostre Rubriche

 
 
Save the Children Italia Onlus
 
 
 
 
 
 
Save the Children Italia Onlus