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Caos concorso: Agenzia delle Entrate comunicherà le nuove date in settembre

Dopo il clamore suscitato dalla prova sospesa l'otto giugno

di Ilaria Golia
cronaca | Novità per i candidati alla selezione pubblica per la terza area funzionale, bandita dall’Agenzia dell’Entrate, che erano stati convocati, l’8 giugno, presso il complesso fieristico “Le Ciminiere” di Catania, per sostenere la prova oggettiva tecnico-professionale. L’Agenzia delle Entrate, con avviso del 27 giugno 2012 ha pubblicato, contestualmente agli elenchi provvisori degli ammessi alla prova oggettiva attitudinale per le regioni Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Veneto e definitivi per le regioni Marche e Friuli Venezia Giulia, la data in cui sarà comunicato, sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, il diario d’esame della prova oggettiva tecnico-professionale per i candidati della regione Sicilia convocati l’8 giugno scorso nella sede di Catania. 

A settembre luoghi e date -  Bisognerà attendere il 12 settembre per conoscere la data e il luogo in cui si svolgerà l’esame. I concorsisti siciliani condivideranno l’attesa con i colleghi residenti nei Comuni danneggiati dal sisma che ha recentemente colpito l’Emilia e che non hanno sostenuto la prova l’8 giugno scorso. Se per questi ultimi lo svolgimento della prova è stato impedito da una catastrofe naturale, problemi organizzativi hanno paralizzato la sede catanese. Inizialmente, in realtà, anche a Catania, tutto sembrava svolgersi secondo programma. Come in ogni concorso, ben prima dell’ora fissata una folla, nutrita ma composta, brulicava davanti alla sede dell’esame. I candidati, suddivisi in base alla lettera iniziale del cognome, accedevano ai locali del complesso fieristico e, dopo un’attesa lunga, ma comprensibile, in parte sotto il sole, in parte sulle scale e in parte, finalmente, al piano predestinato, venivano identificati dal personale addetto. Alle 11.15 circa, erano tutti seduti con sul banco penna, documento di riconoscimento, telefonino spento e privo di batteria, foglio di avvertenze e modulo anagrafico. Una voce, proveniente dagli altoparlanti, iniziava a leggere le avvertenze per lo svolgimento della prova, venivano impartite le istruzioni per la compilazione del modulo anagrafico, come previsto la lettura veniva sospesa e venivano ritirati i moduli. 

Caos e disguidi - Qualcosa, però, a questo punto si è inceppata nel meccanismo. I candidati sono rimasti in attesa di ricevere i questionari e di sentire la voce dagli altoparlanti continuare la spiegazione delle modalità di svolgimento dell’esame, invece, i questionari non sono arrivati. Mentre nel resto d’Italia la prova volgeva al termine o era già finita, a Catania non si accennava ad iniziare e iniziava, invece, a circolare la voce che qualcuno, nell’attesa, via internet era già venuto a conoscenza di alcuni quesiti e risposte. 
Più passava il tempo, più la voce dall’altoparlante, che snocciolava inviti alla pazienza e promesse di un imminente inizio della prova, giungeva alterata; più crescevano le lamentele e lo sconcerto, più scemavano i controlli e l’aula piombava in uno stato di anarchia. Capannelli di persone si formavano intorno agli smartphone, ormai accesi, candidati, improvvisati cineoperatori, filmavano ciò che stava accadendo, c’era chi tranquillizzava telefonicamente i familiari, che a quel punto del pomeriggio avevano dato per dispersi i loro congiunti e chi addirittura veniva tranquillizzato dai familiari che ormai erano entrati nella struttura, così come la polizia e i giornalisti. Circa tremila persone sono rimaste bloccate all’interno della struttura, senza alcuna assistenza, bevande o viveri, finché, alle 17.00 circa, la voce dall’altoparlante ha sentenziato : "sono il presidente della commissione di vigilanza, vi comunico che il concorso è stato sospeso". 
I candidati, circa 9000 in tutta la Sicilia per venticinque posti, erano stati smistati in sette diverse sedi, tra Palermo e Catania, ma solo a Catania, nonostante circa sette ore di attesa, la prova non è riuscita a giungere conclusione. 

L’Amministrazione ha scelto di riconvocare solo coloro che erano stati chiamati a sostenere la prova presso quest’ultima sede, tale scelta potrebbe, tuttavia, esporre a ricorsi l’Agenzia delle Entrate, venendo a mancare la contestualità dello svolgimento delle prove e potendo sorgere incertezze sulla equivalenza delle stesse.
 
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