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Crollo di via Bagolino, inchiesta per disastro colposo

Un cedimento strutturale ha causato la tragedia in cui hanno perso la vita quattro persone

di Valentina Sarri
cronaca | E’ di quattro morti il drammatico bilancio del crollo di due palazzine avvenuto poco prima della mezzanotte di ieri nella zona dei Cantieri navali a Palermo.I quattro cadaveri sono stati estratti dalla macerie nel corso delle ore dai vigili del fuoco che operano ininterrottamente da ieri sera, scavando anche con le mani.

Le vittime e i feriti. Le vittime sono: Ignazio Accardi di 82 anni (il corpo recuperato alle 2.30); la moglie Maria La Mattina, 80 anni, (ritrovata intorno alle 11); Antonino Cinà di 54 anni (ritrovato poco dopo le 6) e infine sua zia, Elena Trapani di 74 anni, l’ultimo corpo ad essere individuato dopo le 15. I feriti sono sette, un'intera famiglia si trova all'ospedale Civico: il marito di 48 anni, la moglie di 35 anni e la bambina di sette anni. A quest'ultima i medici hanno suturato una ferita all'occhio. La moglie invece è rimasta ferita alla gamba. Il marito è in osservazione dopo un trauma cranico. Altri quattro sono rimasti intossicati dalle polveri prodotte dalle macerie. Due bambini e un uomo di 35 anni e una donna di 32 anni sono stati soccorsi dal personale del 118. 

Inchiesta per disastro colposo. Una delle cause più accreditate del disastro è il  cedimento strutturale delle due palazzine, alcuni degli inquilini indicano infatti la recente costruzione di un piano abusivo. La sopraelevazione sarebbe stata realizzata meno di un anno fa in cima a uno dei due due edifici, che originalmente aveva tre piani. Intanto le maceri, sono state portate in un magazzino a disposizione dell'autorità giudiziaria. 

Le testimonianze. "Il palazzo si è sbriciolato e ha trascinato con sè anche la palazzina vicina", racconta Giuseppina Ferrara, che con la sua famiglia viveva al terzo piano di una delle due palazzine crollate. "Io con la mia famiglia e le due famiglie dello stesso palazzo siamo riusciti a metterci in salvo. Non so nulla invece degli abitanti dell'altro immobile". “Le palazzine sono crollate davanti ai nostri occhi. E’ stato terribile. Eravamo affacciati al balcone per vedere come procedeva l’evacuazione di uno dei due edifici, quando all’improvviso c’è stato un boato, sembrava ci fosse il terremoto. Subito dopo abbiamo visto tanta polvere e la tragedia”. E’ il racconto della signora Maria B. che ha ancora il terrore dipinto sul viso e che per tutta la notte è rimasta in via Bagolino. Accanto a lei c’è un signore, Luciano G., anche lui molto provato: “Ero seduto sul divano con mia moglie – ha detto con la voce tremante – sentivo strani rumori che provenivano da fuori, ma mia moglie mi diceva di andare a letto. Mi sono affacciato a all’improvviso è caduto tutto”.

Il presidente Napolitano. Molti i messaggi di cordoglio da parte del mondo politico ed istituzionale. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato uno scritto al sindaco Orlando in cui esprime tutto il suo dolore per quanto accaduto: “La notizia del tragico crollo di due edifici verificatosi nella tarda serata di ieri nella zona dei Cantieri navali mi ha dolorosamente colpito. In questa triste circostanza, la prego, signor sindaco, di esprimere ai familiari delle vittime il mio partecipe cordoglio ed ai feriti l'augurio di una pronta guarigione".

Il presidente Schifani. “Dolore” anche per il presidente del Senato Renato Schifani che vuole “chiarezza sulle cause del crollo, non solo affinché simili eventi non abbiano più a ripetersi, ma anche perché vengano accertate le cause e le eventuali responsabilità di un evento così grave”.

Il presidente Crocetta. Definisce il disastro “un fatto angosciante che ha colpito tutta la Regione” il governatore della Sicilia Rosario Crocetta aggiungendo: “dobbiamo capire se ci sono responsabilità degli uomini”.


Le considerazioni del sindaco Orlando. "La vicenda paradossale del crollo di via Bagolino - riferisce il sindaco Leoluca Orlando - è che la nuova costruzione al quarto piano della palazzina crollata, in base a una perizia giurata, aveva i requisiti per la sanatoria. I vecchi proprietari avevano fatto domanda. Grazie alla perizia e al pagamento di una somma l'immobile, a quanto pare, poteva essere messo in regola", ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. "Negli ultimi 10 anni ci sono state duemila ordinanze di demolizione a Palermo, e non ne è stata eseguita nemmeno una", aggiunge Mimmo Fontana di Legambiente.
 
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