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Evasione fiscale: Nel mirino imprenditori fra Palermo e Termini Imerese

Le Fiamme Gialle sequestrano immobili e quote finanziare per un valore di 2 milioni di euro

di Claudia Guarino
cronaca | Si è data da fare, nei giorni appena trascorsi, la Guardia di Finanza del comando provinciale di Palermo che, a seguito di alcuni provvedimenti emessi dalle Procure della Repubblica di Palermo e Termini Imerese, ha portato a termine diverse operazioni di sequestri di beni, per un valore equivalente ad una somma di imposte evase. 
 Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo, infatti, ha complessivamente sequestrato 7 immobili e disponibilità finanziarie, quote societarie e di investimento per un ammontare complessivo di oltre 1.500.000 di euro pari alle imposte evase da 4 imprenditori palermitani, già denunciati per reati tributari a conclusione degli accertamenti fiscali eseguiti dalle Fiamme Gialle. 

Nel mirino delle Fiamme Gialle diversi imprenditori - Continua, così, la lotta all’evasione fiscale da parte della Guardia di Finanza, che negli ultimi tempi ha intensificato i controlli, in particolare nel settore commerciale. 

Il primo provvedimento di sequestro, per circa 630 mila euro, ha riguardato 124 mila quote riconducibili a un fondo comune d’investimento, rientrante nella disponibilità del titolare di una ditta individuale di oggettistica per la casa. I finanzieri, avendo già effettuato alcuni controlli nelle tasche del titolare, segnalato nel 2008 per un mancato versamento di tasse, pari a circa 100 mila euro, sono poi risaliti ad altri pagamenti omessi dell’IVA per gli anni dal 2009 al 2011, per un ammontare di oltre mezzo milione di euro. 
 
Altre disponibilità finanziarie e 5 immobili sono stati sequestrati al rappresentate legale pro – tempore di un’azienda palermitana operante nel settore dell’antiquariato, che ha evaso le tasse dal 2008 al 2010, per un ammontare complessivo pari a 505 mila euro. 
 Scoperti anche altri due rappresentanti legali di una società di Villabate, operanti nel settore del commercio all’ingrosso di alimentari, ai quali sono stati sequestrati 2 immobili e rapporti finanziari per circa 400 mila euro, pari all’evasione accertata dai finanzieri tra il 2008 e il 2009. 

Ammonta invece a 150 mila euro il valore delle quote societarie sequestrate ad un grossista di prodotti ortofrutticoli, operante nell’area palermitana, a seguito di una verifica fiscale nel corso della quale le Fiamme Gialle, avendo rilevato l’inattendibilità della documentazione fiscale presentata dalla società per l’anno 2009, nonché la mancata istituzione delle scritture contabili per gli anni successivi, hanno ricostruito, attraverso numerosi controlli effettuati nei confronti dei clienti e fornitori, il reale volume d’affari dell’azienda, sequestrando così una somma di denaro equivalente a quella evasa dal grossista. 

E’ di quasi mezzo milione di euro, infine, il valore del sequestro effettuato nei confronti del rappresentante legale di una impresa del settore del commercio all’ingrosso, operante, anche in questo caso, nel palermitano. La Guardia di Finanza, a seguito di diversi controlli fiscali, ha sventato un’evasione fiscale da parte del commerciante pari a 437.000 euro. In questo caso, le Fiamme Gialle hanno agito mettendo i sigilli ad un magazzino utilizzato come deposito, e bloccando le quote di 6 appartamenti di proprietà del rappresentate indagato, siti tutti a Termini Imerese.
 
Commenti (2)
scritto da Piero Paris il 21-05-2013 10:27:33
 
ECONOMIA ITALIANA - L'economia italiana si regge ancora, seppur zoppicando, grazie al lavoro nero ed alle attività illecite. Il recupero dell'evasione andrà sempre più scemando finché non ci sarà più niente da recuperare, grazie agli sconsiderati provvedimenti che certi sedicenti tutori della legalità stanno prendendo con ulteriore aggravio del peso fiscale. Le Partite IVA non si aprono solo per vocazione, ma anche e soprattutto per disperazione, i cui possessori vengono pesantemente penalizzati e vessati dalla burocrazia e dal demenziale redditometro che non tiene conto delle capacità dei singoli operatori. Gli evasori, quelli veri, non hanno certo bisogno di scontrini, ricevute , bancomat o pagamenti con assegni per gestire i loro affari. I nostri sedicenti tutori delle istituzioni stanno portando il Bel Paese verso un funesto orizzonte di guerra civile. da COCOMIND.com - La voce del dissenso
scritto da marcella il 21-05-2013 12:00:51
 
caro Piero quello che scrivi è vero ma non può continuare così! paghiamo tutti le tasse poi saliamo a Roma a prendere a calci nel sedere i nostri sedicenti tutori delle istituzioni ....
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