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GDF Palermo: Denunciati 3 falsi ciechi nella provincia di Palermo

Un danno alle casse dello Stato di oltre 520 mila euro

di Natalia Librizzi
cronaca | A seguito di un’indagine partita dal più ampio progetto denominato “Fake Blind”, la Guardia di Finanza di Palermo ha scoperto e denunciato tre falsi ciechi – da qui il nome dell’operazione – assoluti, che percepivano la pensione di invalidità da oltre 30 anni. 

Le indagini - I tre falsi ciechi sono stati individuati a seguito di un’analisi comparata tra gli elenchi degli invalidi riconosciuti dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) e dei loro cartellini fotografici presso le anagrafi comunali, cui ha fatto seguito una mirata attività di incrocio con le informazioni contenute nelle diverse banche dati in uso alla Guardia di Finanza. Questa indagine preliminare ha fatto emergere delle incompatibilità con la condizione di cecità assoluta come l’intestazione di automobili e le conseguenti denunce per infrazioni al codice della strada o l’iscrizione a profili Facebook sempre attivi e in costante aggiornamento. 

È quanto è accaduto a Santa Flavia. Un cinquantenne, nonostante risultasse non vedente totale dal 1974 e percepisse la pensione di invalidità da quasi 40 anni, oltre ad avere un profilo Facebook prova già di per sé sufficiente di una vita del tutto normale, risultava intestatario di un'auto. L’uomo, monitorato per diversi giorni dai finanzieri, è stato filmato durante frequenti uscite di casa, sempre da solo, mentre passeggiava senza problemi parlando al cellulare e prestando molta attenzione al traffico cittadino; in altre occasioni è stato ripreso e fotografato mentre spazzava il cortile di casa, oppure mentre si recava dal barbiere, ovviamente in totale autonomia.

Falsi ciechi anche a Misilmeri: due anziani fratelli (un uomo e una donna), ai quali nel 1988 era stato diagnosticato il medesimo handicap di cecità assoluta. Durante le attività di pedinamento, l’uomo è stato ripreso al bar della piazzetta, dove si recava per la solita partita a carte con gli amici, ma anche al tabacchino o al mercato, sempre da solo e ovviamente senza alcun accompagnamento. Gli stessi riscontri valgono per la sorella, filmata all'uscita dell’alimentari mentre portava le borse della spesa verso casa, o mentre, trovandosi sul marciapiedi del centro cittadino, schivava un passeggino lamentandosi poi nei confronti della madre che lo conduceva per non averla fatta passare.

I tre soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica del Tribunale di Termini Imerese per il reato di truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche, truffa che ha provocato allo Stato, negli anni, un danno di oltre 520 mila euro. Inoltre, il Sostituto Procuratore Simone De Roxas, ha richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale, il sequestro preventivo sui beni dei tre soggetti: un’autovettura, 5 terreni, 4 depositi bancari e 2 conti correnti.
 
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