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Il folle sparatore di palazzo Chigi ai carabinieri: 'Perchè non mi sparate?'

L'uomo che ha ferito due carabinieri si chiama Luigi Preiti, 48 anni di origini calabresi, sconosciuto il movente

di Claudia Guarino (foto ANSA)
cronaca |
Notizia shock arriva durante il rito del giuramento dei nuovi Ministri, dinnanzi al Presidente della Repubblica e al neo Premier Enrico Letta: "Sparatoria davanti Palazzo Chigi". Due sarebbero i Carabinieri feriti, di cui uno in condizioni gravissime in quanto sarebbe stato colpito al collo da un proiettile. L'uomo, Luigi Preiti (nella foto), nato in Calabria nel 1964 e domiciliato ad Alessandria, è stato sibito fermato dalle forze dell'ordine e tratto in arresto. Dell'attentatore, che avrebbe sparato almeno sei o sette colpi d'arma da fuoco, sappiamo solo che si tratta di un uomo in giacca e cravatta, perfettamente mimetizzato fra la folla che improvvisamente ha aperto il fuoco colpendo i due Carabinieri.
Uno squilibrato mentale, probabilmente, che ha agito autonomamente e che fa pensare si tratti non di un "attentato" premeditato, bensì di un caso isolato che ha fatto, comunque, scattare lo stato d'allerta e di assoluta emergenza, tanto da trattenere i Ministri dentro il Palazzo per motivi di sicurezza.
Ferita anche una donna incinta, che sarebbe stata colpita dalle schegge dei proiettili, senza riportare fortunatamente gravi conseguenze.
"Perchè non mi sparate?", avrebbe detto, provocatoriamente ai Carabinieri, lo sparatore al momento della cattura.

Le dichiarazioni a caldo di Gianni Alemanno - Il sindaco di Roma, Alemanno, ai microfoni del Tg di La7 assicura che si sia trattato di un caso isolato, per mano di un uomo con problemi psichici che ha agito in totale autonomia.
"Quando per mesi e mesi si inveisce contro il Palazzo - dice Alemanno - poi un pazzo alla fine esce fuori. Quindi riflettiamo anche sulle parole che vengono lanciate come pietre, che possono poi diventare delle pallottole come abbiamo visto oggi". 
La notizia rassicurante è che i due Carabinieri, portati immediatamente in ospedale, sono fuori pericolo di vita, assicura il primo cittadino della Capitale.
 
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