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Il padre costringeva la figlia a prostituirsi: arrestato

Insieme a lui, il fratello e una coppia di connazionali rumeni accusati di sfruttamento della prostituzione, tratta di persone e riduzione in schiavitù

di Natalia Librizzi
cronaca | Ieri a Catania sono scattate le manette ai polsi L.T., di 48 anni, M.T. di 41 anni, e A.B. una donna di 30 anni, per reati connessi allo sfruttamento della prostituzione mentre una seconda donna è stata denunciata in stato di libertà - ritenuta responsabile di aver fornito indicazioni agli arrestati sui movimenti delle prostitute mentre lavoravano. Tutti e quattro di origini rumene

L’episodio da cui è scaturita l’attività investigativa è accaduto circa una settimana fa quando, durante un normalissimo servizio notturno di controllo, una pattuglia ha bloccato 3 individui che strattonavano e malmenavano violentemente una ragazza. Interrotto il pestaggio, i carabinieri hanno condotto gli aggressori e la vittima in caserma per i primi accertamenti. Dallo sviluppo delle indagini è emerso che la vittima, una ragazza 20enne giunta dalla Romania da poche settimane, era stata convinta dal padre a raggiungerlo in Italia per vivere secondo l'uomo, una vita serena ed agiata. 

L'orrore. Il padre la costringeva a prostituirsi - Giunta a Catania, la giovane donna si è trovata di fronte ad una situazione agghiacciante e completamente diversa: il padre, con la complicità del fratello e di un’altra coppia di connazionali, ha costretto la figlia a prostituirsi. Tutti gli introiti percepiti dalla ragazza – che non poteva nemmeno tornare in patria, perché il padre le aveva sequestrato i documenti – dovevano essere consegnati al genitore, che li spartiva con la sua convivente e il fratello. 

L’operazione ha consentito di liberare dagli aguzzini altre due vittime, anche loro rumene di 28 e 30 anni, entrambe costrette con soprusi a prostituirsi dopo essere state indotte con l’inganno e con false promesse a emigrare in Italia. 

Le tre ragazze erano costrette a convivere con i loro aguzzini, senza alcuna libertà o possibilità di muoversi poiché prive dei documenti, senza denaro, e continuamente intimorite dalle violenze e minacce degli sfruttatori. 

I 3 malviventi, tutti con precedenti penali, sono ritenuti responsabili dei gravi reati di sfruttamento della prostituzione, tratta di persone e riduzione in schiavitù.
 
Commenti (2)
scritto da carlo il 14-06-2013 12:25:20
 
Che tristezza!!!!!!!!!
scritto da salvo il 14-06-2013 17:20:18
 
semplicemente pietosi
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