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In trecentomila per la "Santuzza"

Ricca e variegata è la programmazione folkloristica

di Valentina Sarri
cronaca |

In 300 mila hanno partecipato ai festeggiamenti per la 388° edizione del Festino. La gente già dalle 19.30 ha iniziato a popolare le zone interessate dalla processione, trasformate per l'occasione in una grande isola pedonale:niente macchine dal Teatro Massimo alla stazione, spazio solo ai pedoni pure sul lungomare, da piazza Tredici Vittime all'inizio di via Messina Marine. Chiuse via Maqueda, via Roma, via Lincoln. "Non abbiamo dati precisi - dice il comandante della polizia municipale Vincenzo Messina - ma stimiamo un aumento di presenza di almeno l 30 per cento rispetto agli anni precedenti. I vigili per strada hanno raccolto grande fermento e attesa".

Puntualissimo alle 21.30 - dalla Cattedrale è partito Il Carro trionfale della Santuzza accompagnato dalla musica dal vivo dell'orchestra del Conservatorio. Il carro rappresenta la festa, è l’anima del Festino, è il cuore dei festeggiamenti. E' fortemente simbolico, non è soltanto apparato scenico ed allegorico, ma una vera opera contemporanea d’artista. Per questa edizione la costruzione del carro del Corteo è stata affidata allo scenografo Renzo Milani che, prendendo spunto dal racconto agiografico di Rosalia, ha realizzato presso i Cantieri Culturali della Zisa una struttura ad imbarcazione, ispirandosi ai temi e ai colori tipici delle maioliche isolane. Un carro che rappresenta la multietnicità della città attraverso la presenza di 12 rappresentanti delle principali comunità provenienti dalla Costa d’Avorio, dal Senegal, dal Pakistan, dal Bangladesh, dal Ghana, dalla Nigeria, dall’ Etiopia, dalle isole Mauritius, dal Capoverde, dal Marocco, dalle Filippine e dall’ Eritrea, ma anche la vita di donne e uomini “straordinariamente normali”.



3D e "Fest mob"- va in scena il video interattivo di immagini 3D con le facciate del monumento, in video l'attore Franco Scaldati ha narrato un piccolo miracolo, seguito dal tradizionale grido del neo sindaco Leoluca Orlando sul carro: "Viva Palermo e Santa Rosalia" accompagnato da una cascata di petali. Quindi il tanto pubblicizzato "Fest mob" in via Roma e poi l'ultima tappa a Porta Felice, con 30 attori in scena con un particolare saluto alla Santa. I consueti fuochi di chiusura, accompagnati per la prima volta dalla musica, composta per l'occasione da un allievo del conservatorio di Palermo, Giuseppe Vasapolli. 

Dopo i "botti", festa terminata? Nient'affatto al Foro Italico i concerti, novità di quest'anno, hanno riscosso molto successo, soprattutto fra i giovani che si sono letteralmente riversati sul prato dove per ragioni di sicurezza sono stati rimossi i birilli danneggiati di Italo Rota.

 
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