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Italia Solidale Volontariato per lo sviluppo di vita e missione

E' Natale ogni giorno: una testimonianza forte che arriva dalla favela di San Camilo a Jundiaì, una delle baraccopoli brasiliane più disastrate che si possano conoscere

di Ufficio Stampa
cronaca | Da un remoto angolo della terra, dove imperversa miseria e violenza, vola alto un grido di speranza grazie ad un grande impegno. 

Questa l’esperienza che stanno sperimentando in una delle 115 missioni di Italia Solidale, nonostante le difficili realtà di degrado in cui vivono. Le periferie delle grandi città del Sud del Mondo sono immensi labirinti di baracche accatastate, senza strade e con fogne a cielo aperto, popolate da migliaia di famiglie; purtroppo le principali vittime di tutto questo caos sono i bambini, immersi in realtà violente (droga, alcol, malattie ecc.), all’interno delle loro “case” e nel quartiere in cui crescono. In queste drammatiche situazioni, l’impegno di Italia Solidale è di aiutare ogni persona a sviluppare se stessa, per poter avere un’esistenza dignitosa, fondata sul rispetto e lo scambio di rispetto, sull’espressione delle proprie energie e arrivare a ben amare, ben lavorare e crescere bene i propri figli. 

Tutto questo grazie all’esperienza di 81 anni di vita e 53 di sacerdozio di Padre Angelo Benolli, antropologo, storico, scienziato e missionario, che nei suoi 53 anni di sacerdozio mai si è adattato a superficialità e riduzioni, ma ha sempre lottato per essere al servizio di migliaia e migliaia di persone in Italia, Africa, India, Sud America. 




Ecco quello che scrive Suor Esmeria, missionaria locale:
 
"E’ Natale ogni giorno! Attraverso questa cultura di Sviluppo di Vita e Missione che pone la persona con le sue meravigliose forze in Dio al centro di tutta l’esistenza, possiamo riscoprire le straordinarie forze personali che ci appartengono per natura ed iniziare a vivere la nostra vita e farla fiorire intorno a noi. Questa grande antropologia è alla base del lavoro che facciamo nelle nostre missioni dove ormai sono molte le persone che riscoprendo la bellezza della propria persona e della propria esistenza, grazie alla lettura dei libri di Padre Angelo Benolli poi lo testimoniano ad altri sofferenti a loro vicino. 
Mi vengono in mente le parole del Vangelo “Sulla tua parola ho gettato le reti” (Lc 5,5). 

Tre anni fa, con la visita di alcuni volontari di Italia Solidale che proponevano un aiuto fatto da “persone per le persone” sulla base di una cultura che promuove la vita, ho deciso di gettare le reti, e sebbene all’inizio non sia stato per niente facile, oggi posso dire che Dio e la Vergine Maria mi hanno sostenuto e mi sostengono ogni momento facendomi trovare persone che volontariamente si impegnano a loro volta, per gettare le reti. 
Di fronte a tanta sofferenza che vedo, sento di poter contribuire per un mondo migliore aiutando le famiglie ad essere protagoniste delle proprie energie ed a restare forti anche in realtà terribili che succhiano la vita. Quando vedo bambini che riescono a vivere con genitori che si rispettano e li rispettano, mi sento bene. Sento che la pesca è andata bene. Non è per niente facile. La mia fede è messa alla prova in mille modi, ma seguire Cristo significa: decisione, impegno e perseveranza. 
Posso dire che Dio nelle nostre missioni si è manifestato abbondantemente attraverso questa cultura. 
Una nuova cultura di vita che permette ad ogni persona di ritrovare la pienezza della forze della vita, create a immagine e somiglianza di Dio, smascherando ogni falsità che, radicata dentro la persona, l’ha portata ad allontanarsi da sé, da Dio e dalla vita. E’ un cammino che aiuta la persona a riscoprire la libertà, la gioia, la speranza e di conseguenza la famiglia e il lavoro; aiutiamo così le persone a sentirsi veramente persona, figli di Dio per creazione, grazie ad un viaggio dentro di sé, più grande di tutto il mondo, ma che fin dall’inizio, ci fa toccare la bellezza di noi stessi e della nostra vita.

 
Commenti (3)
scritto da Anna il 12-12-2012 18:07:17
 
Che meraviglia! Questo è quello che serve in un mondo che non ha occhi per vedere e orecchie per sentire!
scritto da Giovanni Ufello il 13-12-2012 16:55:01
 
Condivido il commento di Anna, sono certo che segni di questo tipo, lascino nel profondo di ognuno, molto più di ciò che appare in superficie.
scritto da Stefano il 14-12-2012 00:26:43
 
Ringrazio tanto la redazione di Biongiorno Sicilia. Pubblicare queste testimonianze aiuta noi qui a darci da fare per riscoprire la grandezza di ogni persona e il rispetto che merita. Noi di Italia Solidale, stiamo facendo un grande lavoro su questo anche in Sicilia. Chiamateci se siete interessati che ci incontriamo. Stefano, responsabile della missione di Jundiaí.
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