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La DIA mette i sigilli a 'Bagagli': c'è la mano di Cosa Nostra

Sotto sequestro, oltre ai punti vendita della catena di negozi, anche beni di lusso e yacht

di F.F.
cronaca | Su richiesta del Procuratore aggiunto Vittorio Teresi e del sostituto Vittorio Scaletta, della sezione Misure di prevenzione, il Tribunale di Palermo, ha disposto il sequestro dei negozi Bagagli

Secondo le indagini seguite dalla direzione investigativa antimafia, Filippo Giardina, titolare della Bagagli SRL, sarebbe in realtà il prestanome di Salvatore Milano, arrestato nel 2008 per reati di mafia e indicato come capo mandamento della famiglia di Porta Nuova. 

I negozi Bagagli, caratterizzati spesso da campagne pubblicitarie in cui apparivano i volti di giocatori del Palermo come Cavani e Barzagli, sono da parecchio tempo indicati dai collaboratori di giustizia come attività commerciale guidata dalla mano oscura di cosa nostra. 

La DIA ha dunque posto sotto sequesrro ben otto punti vendita "Bagagli", sei a Palermo (via Libertà, via Roma, via XX settembre, via Messina, via Mariano Stabile, viale Strasburgo) uno a Bagheria e infine a Catania, dove da qualche tempo il negozio era nato in pieno centro. 

Tra i beni sequestrati anche 44 immobili, auto di lusso ed un Pershing, yacht di venti metri. Sotto la lente d'ingrandimento della Dia anche il rapporto di sponsorizzazione risalente a qualche anno fa tra il Palermo Calcio e Bagagli: bisogna appurare se la collaborazione sia stata imposta dai boss tra cui Salvatore Milano. 

Guarda il Video dell'operazione:

 
 
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