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Licata: where the streets have no name…

Il comune cambia i nomi delle vie, ma non aggiorna le targhe. Multe e servizi sospesi per i cittadini

di L.C.
cronaca | Dove le strade non hanno nome. 
Oltre ad essere una canzone degli U2 è sicuramente il titolo dell’ennesimo episodio di negligenze amministrative, una vicenda annoverabile tra i mille casi di mala-gestione, tipica di molte realtà meridionali. 
La storia di disservizio che giunge da Licata è un pò l’emblema di questa nostra terra, amministratori che in maniera spregiudicata governano le città arrecando spesso disagi ai cittadini. 

Circa un anno fa il Comune ha cambiato il nome in diverse vie del centro storico, con tanto di comunicazione scritta ai residenti; da quel momento sono però iniziati molti disservizi per i cittadini. 
Le targhette con le nuove vie non sono state apposte, creando problemi soprattutto nel recapito della posta; nelle case di molta gente la corrispondenza non arrivava più. 
In diversi casi i cittadini si sono visti sospendere l’erogazione dei servizi, dovendo poi pagare spese aggiuntive per il ripristino e multe nel caso di cartelle esattoriali. 
Fatto grave che alcune lettere siano state ritrovate abbandonate per strada, lasciando alla portata di tutti dati sensibili. 
I disagi potrebbero anche andare oltre, le “strade fantasma” risulterebbero difficili da trovare anche per ambulanze o forze dell’ordine nel caso di emergenze, dove anche pochi minuti potrebbero essere di vitale importanza. 
Alle proteste dei cittadini dal Comune rispondono che non ci sono soldi per coprire le spese. 

La domanda che nasce spontanea non può che essere la seguente: quindi non è stata prevista nessuna copertura finanziaria? 
La perplessità del mio volto sarebbe probabilmente la risposta migliore. 

Facendo però un girò per le vie “senza nome”, oltre al fatto che in effetti nessuna targhetta è stata apposta, risulta che le vie preesistenti sono disegnate sui muri delle abitazioni, probabilmente al Comune avevano già contato sulla buona volontà dei cittadini, sicuri che avrebbero fatto dell’arrangiarsi un’arte. 

Nonostante tutto, l’opera di ammodernamento dei nomi delle vie (solo quelle) continua; l’ultima delibera avvalora le “voci popolari” raccolte nel centro storico secondo cui, il cambio della toponomastica, sarebbe più dettato da motivi ideologici/personali che di necessità. Lo scorso 22 maggio, vigilia delle celebrazioni per la morte di Falcone, l’amministrazione ha intitolato un cavalcavia ad Almirante piuttosto che al giudice assassinato dalla mafia come associazioni e cittadini chiedevano. 
Sarà il promotore di dell’intitolazione che con pennello e vernice scriverà il nome su qualche muro? 

Sul sito ufficiale del Comune sono pubblicati solo avvisi ed ordinanze del 2013, non è quindi stato possibile risalire agli atti ufficiali per effettuare verifiche approfondite anche alla ricerca di eventuali coperture di spese previste. 
In attesa di ulteriori sviluppi, la Federconsumatori di Licata è stata informata del disservizio, garantendo assistenza ai cittadini che per queste “piccolezze” sono stati costretti a ricorrere a spese non previste e di certo non causate da loro negligenze, aggravando i bilanci familiari messi a dura prova dalla “crisi”.

Una buona amministrazione parte dalle piccole cose, senza quelle è ridicolo cercare di risolvere problemi di maggiore impatto.


 
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