seguici su
 facebook
 twitter
     Feed rss
Meteo
Contatti      Pubblicità      Redazione
Sei in: BuonGiornoSicilia » cronaca » Mafia, 12 arresti tra Milano e Trapani ...
OkNotizie
 0 commenti  |  
A+ A-
 

Mafia, 12 arresti tra Milano e Trapani

Operazione della polizia che ha intercettato le riunioni di un clan per spartirsi il territorio. Tra le persone indagate anche un immobiliarista e un consigliere comunale di Castellammare del Golfo.

di Redazione di BuonGiorno Sicilia
cronaca | È stata denominata "Crimiso" l’operazione antimafia che ha portato all’arresto di dodici persone tra la provincia di Trapani e quella di Miliano, con l'accusa di far parte dei clan mafiosi della provincia di Trapani.

I provvedimenti, emessi dal Gip di Palermo Luigi Petrucci, su richiesta del procuratore aggiunto della Dda, Maria Teresa Principato, e dei sostituti Paolo Guido, Carlo Marzella e Pierangelo Padova, sono stati eseguiti dalla Squadra Mobile di Trapani e della sezione Criminalità Organizzata, in Sicilia a Castellammare del Golfo, Alcamo, Calatafimi e Vita, e in Lombardia a Milano e Sesto San Giovanni. 

Diverse sono le accuse contestate: associazione mafiosa, estorsione, incendio, violazione di domicilio e violazione delle prescrizione della sorveglianza speciale. Oltre agli uomini finiti in manette ci sono altri 15 indagati in stato di libertà a cui e' stata notificato l’avviso di garanzia. Tra questi, un immobiliarista e il titolare di uno studio di progettazione, Girolamo Genna, che e' anche uno dei consiglieri comunali di Castellammare del Golfo. I due sono accusati di avere rapporti con i clan della zona.

Gli arrestati sono Antonino Bonura, imprenditore alcamese 49 anni residente a Sesto San Giovanni (Milano), pregiudicato per mafia, Antonino Bosco, pregiudicato mafioso di Castellammare del Golfo, 58 anni, detenuto all'ergastolo, Vincenzo Bosco, operaio di 49 anni, Sebastiano Bussa, pregiudicato di 38 anni,Vincenzo Campo, procacciatore d'affari pregiudicato di 45 anni, Salvatore Giordano, 54 anni, imprenditore pregiudicato di Ravanusa (Agrigento) e residente a Milano, Rosario Tommaso Leo, 44 anni, imprenditore agricolo pregiudicato, Salvatore Mercadante, 28 anni, allevatore, Nicolò Pidone, 50 anni, dipendente stagionale del Corpo Forestale di Calatafimi, Diego Rugeri, 33 anni, pregiudicato, Giuseppe Sanfilippo, 30 anni, operaio pregiudicato, Michele Sottile, 50 anni, pregiudicato. 

La maxioperazione antimafia che all’alba di oggi ha portato all’arresto di dodici persone nel trapanese ha fatto luce su una spaccatura insorta all’interno della famiglia mafiosa di Castellammare del Golfo a seguito degli arresti che, negli scorsi anni, ne avevano decapitato i vertici, nel blitz denominato ‘Tempesta’ Secondo le indagini, un gruppo mafioso legato a Diego Rugeri, rampollo di una famiglia mafiosa sotto l’egida del piu’ autorevole Antonino Bonura reggente della Famiglia Mafiosa di Alcamo – aveva intrapreso delle estorsioni ai danni di operatori economici castellammaresi senza il previo consenso di Michele Sottile, uomo d’onore di Castellammare che, per anzianita’ anagrafica, riteneva di dover reggere quella compagine mafiosa. Gli attriti tra i due, come registrato nel corso delle investigazioni, sembravano poter sfociare in una vera e propria faida tra le due fazioni. Diversi i fatti venuti a galla dall'inchiesta: l’organizzazione imponeva il pizzo a tappeto, riscuotendolo da ristoranti, bar, imprese di costruzioni – “convinti” con danneggiamenti e attentati incendiari -, pretendendo anche assunzioni di loro protetti o costringendo alcuni professionisti – come è accaduto a un dentista – a rinunciare a farsi pagare le cure fatte a un complice del capomafia Diego Ruggeri.
 
Commenti (0)
Scrivi un Commento
 
 
voglio ricevere una notifica via e-mail sui nuovi
commenti
 

Le Nostre Rubriche

 
 
Save the Children Italia Onlus
 
 
 
 
 
 
Save the Children Italia Onlus