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Movida palermitana: Sì alla musica, no ai gazebo

Con l'arrivo della stagione estiva arriva anche il nuovo regolamento per la diffusione della musica nei locali notturni

di Claudia Guarino
cronaca | Era giunta voce, di un regolamento in arrivo per la gestione dei locali notturni della movida palermitana, già lo scorso settembre, quando, al termine della stagione estiva 2012, il sindaco Leoluca Orlando e l’Assessore Giusto Catania avevano programmato un incontro per stabilire alcune norme di “buona condotta”, al fine di accontentare un po’ tutti – gestori dei locali, residenti e clienti – sulla disciplina dell'”attività di intrattenimento musicale negli spazi esterni", e della vendita di alcolici dopo un certo orario. 

“La riunione – allora - ha avuto un esito positivo e ha cominciato a delineare le linee fondamentali di un regolamento, che sarà oggetto di un'ampia consultazione popolare, prima di approdare al Consiglio Comunale", aveva detto l’Assessore alla Partecipazione e Comunicazione, Catania. Oggi, a distanza di otto mesi, arriva un nuovo annuncio in materia, dall’Assessore allo Sviluppo e Attività Produttive, Marco di Marco che ha detto: "Negli incontri avuti - l'ultimo proprio ieri - con i rappresentanti degli esercenti e dei locali notturni, così come in quelli avuti con i comitati dei residenti e i rappresentanti delle Circoscrizioni e del Consiglio comunale, abbiamo valutato i temi legati alla più complessiva vivibilità delle aree interessate dalla presenza di locali, valutando la limitazione temporale delle attività che possono arrecare disturbo, quali per esempio, e soprattutto, la diffusione di musica." 
Sarebbe arrivato, dunque, a buon punto il tentativo, da parte del Comune, di conciliare la vita notturna palermitana, con quella dei residenti nelle zone più chiassose della movida cittadina, senza però trascurare, né danneggiare, gli interessi dei proprietari dei locali. 

La bozza del regolamento sulla movida è stata stilata da più soggetti”, ha precisato a tal proposito l’Assessore Catania. “Questa problematica chiama in causa più cittadini: i residenti che chiedono ovviamente il diritto al riposo, i commercianti che portano avanti le loro attività, e i giovani che vogliono socializzare divertendosi. Abbiamo sentito gli interessi di tutti – ha proseguito - e abbiamo creato una bozza che credo sia condivisa pienamente”. 
Un progetto che non vuole mettere i bastoni fra le ruote ai commercianti, ai quali verrà garantito il diritto di esercitare il proprio lavoro, nel rispetto, però, di alcune norme per il “quieto vivere” di tutti. “Il risultato di questo lungo lavoro di mediazione e dialogo che abbiamo realizzato sarà contemplato nell'ordinanza che sarà portata alla firma del Sindaco nei prossimi giorni e che riguarderà solo la disciplina della musica notturna e di certo non la chiusura dei locali", ha voluto precisare, infatti, l’Assessore Di Marco. 

Le nuove regole per la diffusione della musica: Palermo divisa in 4 zone - “Sono molti i punti che abbiamo trattato – ha detto l’Assessore Giusto Catania - uno è l'orario di stop alla musica all'interno dei pub”. Come spiega, infatti, l’Assessore: “la legge impedisce all'amministrazione di decidere l'orario di apertura e di chiusura di un'attività commerciale ma non impedisce di decidere l'orario di spegnimento della musica. 
Gli orari – inoltre - saranno diversi da una zona all'altra della città e saranno decisi in base alle stagioni”. 
Come si rende noto sul sito di Confindustria Sicilia, infatti, all’interno del primo articolo dei dieci presenti nella bozza, che verrà presentata in sede di consiglio comunale, il territorio palermitano è stato diviso in quattro zone: Il centro storico rappresenta la zona A, le fasce costiere (Romagnolo, Foro Italico, Bandita, Acquasanta, Vergine Maria, Arenella, Addaura, Mondello e Sferracavallo) fanno parte della zona B, la periferia e le strade del centro, come via Libertà, viale Strasburgo e via Sciuti, sono raggruppate nella zona C, infine, con la zona D si indicano tutte le restanti parti della città, comprese le aree industriali, come ad esempio Brancaccio. 
 
A seconda del periodo stagionale, invece, l'articolo 7 determina che dal primo ottobre al 31 maggio la musica dovrà essere diffusa, per le zone A, B e C, fino a mezzanotte nei giorni feriali e festivi, invece, il venerdì, il sabato e nei giorni prefestivi fino all'una. Maggiore elasticità per la zona D, nella quale si potrà ballare e ascoltare musica fino alle due di notte, nei giorni feriali e festivi, fino alle 03:00 il venerdì, il sabato e nei giorni prefestivi. 
 Per quanto riguarda il periodo estivo, compreso dal primo giugno al 30 settembre (escluso agosto), le zone A, B e C potranno mettere musica esclusivamente fino all'una di notte, nei giorni feriali e festivi, e alle 02:00 nei giorni prefestivi, il venerdì e il sabato. La zona D terrà, invece, gli impianti accesi sempre fino alle tre, sia nei giorni festivi e feriali sia il venerdì, il sabato e nei giorni prefestivi. Fa eccezione soltanto il mese di agosto, durante il quale il limite per la diffusione della musica sarà fino alle tre di notte per tutte le quattro zone. 
Multa salata, di 300 euro, per i gestori dei locali che trasgrediranno le regole. 

Stop ai gazebo nelle strade di Palermo – A meno che non si tratti di una zona pedonale, dal 16 maggio in poi, Palermo dirà addio ai gazebo situati sui marciapiedi delle strade trafficate. 
Il regolamento sui gazebo era stato già approvato un anno fa, dai consiglieri comunali riuniti nella Sala delle Lapidi, al termine di un lungo percorso normativo studiato ad hoc per la tutela dell’ambiente. 
Come tutte le problematiche riguardanti il comune palermitano, anche questa sembra aver visto la luce in fondo al tunnel soltanto adesso, quando, a distanza di un anno, l’occupazione del suolo pubblico verrà finalmente regolamentata. 
Nelle zone marittime – come annunciato dal responsabile coordinamento operativo controllo Attività produttive e polizia Amministrativa, Antonio Cortoneo - da Mondello a Sferracavallo, oltre a valere queste regole, vigeranno quelle demaniali-marittime, che permettono di porre i vincoli ai proprietari dei locali che vogliono collocare pedane lungo il litorale o sugli scogli”. 
Un tema su cui si discute da anni, quello dell’abusivismo del suolo pubblico, che ha rovinato e danneggiato alcune delle zone palermitane più belle, affollate dai turisti che rappresentano, oggi, una risorsa importante per la nostra Regione che deve impegnarsi nella sua tutela. Anche in questo caso, per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa di 300 euro, che si aggiungerà a quella già prevista dal codice della strada, di 159 euro, insieme all’immediata sospensione dell’attività e conseguenze chiusura del locale.
 
Commenti (5)
scritto da zzzz il 10-05-2013 15:21:35
 
Quindi? Tenere la musica in strada e fare schiamazzi fino alle 3 sarà consentito per legge??? In città? Ma stiamo scherzando?
scritto da Roby il 10-05-2013 21:49:19
 
Mentre i Ganci devono stasera aperti fino alle 5.00 di mattina ok!, minchia ra città arretrata mamma mia!
scritto da Io lavoro la mattina. il 11-05-2013 07:01:51
 
"(...) una sanzione amministrativa di 300 euro", perbacco, una multa salatissima per i trasgressori!! I pub adesso saranno legittimati a mettere musica a tutto volume fino alle 2 o alle 3! E' evidente che chi ha scritto questa ordinanza non abita nei pressi di un pub, visto che la cosa più banale e semplice che mi sarei aspettata da un'ordinanza comunale del genere sarebbe stata la dichiarazione di decibel consentiti per chi mette musica in un pub. I DECIBEl, cari amministratori, e la pedonalizzazione del centro storico, o magari di alcune strade! Questo mi sarei aspettata dalla giunta che ho votato! VERGOGNA!
scritto da io lavoro la mattina il 11-05-2013 07:15:12
 
a margine aggiungo che, è inutile lamentarsi che la cultura e lo spettacolo in città sono allo stremo, se poi ci si concentra a regolamentare solo la cultura dei pub! Naturalmente è una opinione personale, ma sono convinta che più i pub saranno affollati, più i teatri saranno vuoti. Ancora a proposito della pedonalizzazione di alcune vie del centro storico, credo che questo limiterebbe la TOTALE ANARCHIA (nell'accezione negativa) di macchine e motori che in barba ai divieti di transito e di sosta contribuiscono a creare "tappi" impedendo a noi residenti di raggiungere le nostre case. Peccato che a queste fantomatiche riunioni che la giunta ha fatto con i residenti, noi non siamo stati contattati! Ribadisco che probabilmente gli assessori che se ne sono occupati non abitano vicino ad un pub! E forse, a differenza di me, loro la mattina non devono alzarsi alle 6 per andare a lavorare!
scritto da davide il 11-05-2013 18:36:00
 
io sono d'accordo su tutto e per rispondere a "io lavoro di mattina" sono d'accordo con te quando dichiari che 300 euro sono poca cosa come multa, tutti i proprietari di pub se ne fregheranno io la alzerei a 1500/2000 euro , per quanto riguarda la questione decibel devi sapere che non c'è bisogno di un'ordinanza comunale, la dichiarazione dei decibel è stabilita per legge e ti assicuro che i limiti sono bassi quindi non mi preoccuperei degli orari notturni in cui si fa musica perchè nonostante sarà possibile tenere la musica accesa o far suonare un gruppo dal vivo dovranno essere rispettati i decibel anche se sono le 21.00.
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