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Nel mirino del racket anche Natale Giunta

4 arresti grazie alla denuncia dello chef della 'Prova del cuoco'

di Natalia Librizzi
cronaca | Ristorazione e pizzo - Natale Giunta ha denunciato e stamattina i carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Palermo hanno emesso quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di Antonino Ciresi (70 anni, pregiudicato di Monreale), Maurizio Lucchese (50 anni, palermitano pregiudicato), Alfredo Perricone e Giuseppe Battaglia (rispettivamente 42 e 41 anni incensurati). Questi i quattro nomi degli “uomini del pizzo” di Borgo Vecchio che avevano contattato, lo scorso marzo, il ristoratore palermitano – reso noto anche per la partecipazione al programma 'La prova del cuoco' su Raiuno – affinché mettesse “a posto” la sua attività commerciale, intrapresa senza aver chiesto l’autorizzazione a Cosa Nostra ed esigendo, allora, la somma di 2000 euro, da pagare sia a Pasqua che a Natale, per il sostentamento delle famiglie dei detenuti: “a posto… significa che praticamente qua dentro non verrà più nessuno… ma significa la pace però… la pace significa la pace assoluta… e ti levi questo pensiero…”. Natale Giunta doveva, anzi, ringraziarli perché non avevano annunciato il loro arrivo con danneggiamenti al locale.






   


Dalle minacce verbali a quelle fisiche - Ma la situazione è degenerata, non appena lo chef palermitano si è detto nelle condizioni di non poter pagare perché in difficoltà economiche. I quattro uomini, dunque, hanno agito seguendo il protocollo mafioso: prima un biglietto anonimo con scritte minacciose (“mettiti a posto un fare u sbirru picchì ti finisci mali”), poi i danneggiamenti all’interno del locale e ancora, spia di allarme chiara e decisiva, una tanica di benzina collocata all’esterno dell’attività commerciale. 


Denunciare è libertà - Le attività d’indagine, coordinate dal Procuratore Aggiunto Leonardo Agueci e dai Sostituti Procuratori della D.D.A. di Palermo Francesca Mazzocco e Caterina Malagoli, hanno avuto origine dalla denuncia di Natale Giunta che, nell’ultimo anno, non è comunque rimasto solo. Accanto a lui, Confindustria Palermo e l'associazione antiracket Libero Futuro.
 
Commenti (4)
scritto da Stefania il 27-02-2013 13:14:34
 
Bene Natale Giunta..Un esempio .... ti sei meritato la mia presenza al tuo ristorante ben presto.
scritto da Alessandrina il 27-02-2013 13:22:40
 
Quando leggo queste notizie, subito provo un senso di disgusto per questi luridi mafiosi, poi orgoglio e solidarietà verso chi ha il grande coraggio di non sottomersi e di denunciare... Questi sì che sono uomini intelligenti ed eroici.. Bisogna lottare ogni giorno contro questo schifo!!!
scritto da Enrico il 27-02-2013 13:50:58
 
Sento spesso parlare male di Natale Giunta ..... non posso confermare nulla ne smentire....ma oggi dico che è un EROE dei nostri giorni e della nostra terra .... Sono orgoglioso di avere anche concittadini come lui !!! PRENDIAMOLO AD ESMPIO COMMERCIANTI ED IMPRENDITORI PALERMITANI
scritto da dandilas@gmail.com il 10-07-2015 15:45:15
 
Bel sistema per farsi ulteriore pubblicità
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