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Omicidio Zito, in manette tre pregiudicati

Potrebbero essere gli autori del delitto avvenuto nel dicembre scorso, contro di loro pesanti indizi

di Redazione di BuonGiornoSicilia
cronaca | L'esecuzione di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Termini Imerese (Dott.ssa Sabina Raimondo) su richiesta della Procura della Repubblica (Procuratore Dott. Alfredo Morvillo e Sost. Procuratori Dott.ri Bruno Brucoli e Francesco Gualtieri), ha fatto scattare le manette nei confronti di Carmelo Ferrara, Pietro Mazzara e Maurizio Pirrotta. Si tratta di tre pregiudicati palermitani, originari del quartiere Bonagia.

I tre arrestati sono gravemente indiziati di essere gli autori dell’omicidio di Antonino Zito. Tutto ha inizio il 18 dicembre scorso quando i familiari della vittima ne denunciano la scomparsa: il mistero però verra risolto poche ore dopo quando un contadino segnalava, nel territorio del comune di Santa Flavia, in contrada Spedalotto Valdina, una zona agricola nei pressi dell’abitato di Bagheria, la presenza del corpo carbonizzato di un uomo.
Nonostante le fiamme abbiano reso praticamente irriconoscibile il corpo di Antonino Zito, grazie ad alcuni tatuaggi e alla fede nuziale è stato possibile risalire all'identità dello stesso.
Il giovane palermitano già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti penali, legati al traffico e allo smercio di sostanze stupefacenti, è stato ucciso con un colpo di arma da fuoco alla testa e non a causa delle fiamme, fatte divampare invece dagli autori del delitto con la speranza di occultare l'identificazione del cadavere.


Secondo i tanti testimoni sentiti dai carabinieri, Zito, prima della sua scomparsa, si trovava nel chioschetto di proprietà di Carmelo Ferrara accompagnato dagli altri due indiziati e proprio lì, avrebbe incontrato la morte, prima di essere trasportato in aperta campagna, dove avverrà, di lì a poco, il macabro ritrovamento.
 
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