seguici su
 facebook
 twitter
     Feed rss
Meteo
Contatti      Pubblicità      Redazione
Sei in: BuonGiornoSicilia » cronaca » Palermo Indignata scrive al Prefetto: 'Troppi episodi di violenza ...
OkNotizie
 0 commenti  |  
A+ A-
 

Palermo Indignata scrive al Prefetto: 'Troppi episodi di violenza nelle notti palermitane'

L'Associazione con una lettera aperta, chiede un intervento mirato al recupero dellla sicurezza, di uno dei centri storici più belli d'Europa

di Redazione di BuonGiornoSicilia
cronaca |
Palermo Indignata, Associazione nata per sensibilizzare temi sociali e costituita da liberi cittadini, ha inviato al Prefetto Dott.ssa Cannizzo, una lettera aperta.

Alessandro Bruno, presidente dell'Associazione, insieme ai membri del gruppo e a tanti palermitani, chiede un intervento deciso, al fine di rendere sicure le notti del centro storico, troppo spesso minacciate da atti vandalici e di violenza.
Ecco il contenuto integrale della lettera inviata al Prefetto di Palermo a nome di Palermo Indignata e di un cospicuo gruppo di Palermitani che non si sentono più sicuri nella zona della movida del centro storico.  

In relazione agli episodi di violenza degli ultimi giorni: 
 
"Gentile Dott.ssa Cannizzo, Prefetto di Palermo, Le scrivo a nome della Associazione Palermo Indignata e di un gruppo cospicuo di Palermitani che in questi giorni non si sentono più al sicuro all'interno delle zone della movida del centro storico di Palermo. Molte aggressioni nei confronti di passanti, cittadini e impiegati di locali hanno instaurato una atmosfera cupa, di tensione e di paura. Attraversiamo un periodo molto difficile, di insicurezza sociale ed economica, Palermo e i Palermitani hanno sete di eventi, di luoghi di aggregazioni sociali, di spazi aperti ad iniziative di carattere culturale, ludico e ricreativo. Il problema della sicurezza dei cittadini sta man mano montando di giorno in giorno. Le recenti azioni di violenza stanno rendendo parte del centro storico di Palermo, non più una zona da vivere, una zona da rivalutare, bensì una zona da cui stare lontani perché a rischio la sicurezza fisica individuale. Ciò mette a rischio quelle iniziative (commerciali e sociali) che, al contrario, si muovono nella direzione della legalità e dell'aggregazione sociale. Le scrivo perché confidiamo nel suo intervento deciso e pronto a recuperare, tramite un'azione mirata, la sicurezza di uno dei centri storici più belli d'Europa, ricco di cultura, ricco di storia. Vorremmo che il nostro centro storico continui ad essere un punto di aggregazione sociale per tutti."
 
Commenti (0)
Scrivi un Commento
 
 
voglio ricevere una notifica via e-mail sui nuovi
commenti
 
Articoli Correlati ()

Le Nostre Rubriche

 
 
Save the Children Italia Onlus
 
 
 
 
 
 
Save the Children Italia Onlus