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Ragazzo gay picchiato nel quartiere della Vucciria

Ennesimo episodio di omofobia, questa sera a Palermo un flash mob in segno di protesta

di Claudia Guarino
cronaca | Drammatico caso di omofobia, quello avvenuto ieri nello storico quartiere palermitano della Vucciria. Un giovane omosessuale è stato aggredito verbalmente e poi picchiato in un pub, da un uomo sulla sessantina che lo accusava di avergli fatto delle avance. Il fatto è stato subito denunciato dall’Arcigay, che si offerto di assistere la vittima mettendo a disposizione il proprio ufficio legale e organizzando, questa sera, in piazza Caracciolo, nel cuore della Vucciria, assieme all’associazione Articolo Tre, un flash mob a difesa dei diritti degli omosessuali, “gay e lesbiche, dei trans gender, bisex, migranti, donne, "diversi" di ogni tipo, genere ed orientamento... A testa alta, senza paura” come sottolinea in una nota, Agnese Ciulla, Assessore ai diritti di cittadinanza, che si è immediatamente mobilitata per sostenere istituzionalmente la categoria omosessuale, troppo spesso vittima di tristi episodi omofobi.

L’intervento dell’assessore Ciulla – “I gravi fatti di omofobia delle ultime ore ci sollecitano ad un impegno e ad una attenzione crescente, perché ogni atto di violenza è un aggressione a tutta la città e ogni atto di violenza contro qualcuno per la sua identità mina le basi dello sviluppo civile. La comunità cittadina – continua l’assessore ai Diritti di cittadinanza - cresce solo se valorizza e tutela le differenze come elemento di ricchezza. Nelle prossime settimane tornerò ad incontrate le associazioni impegnate sui temi LGBT per programmare insieme nuove iniziative rivolte a tutta la città. 

Il racconto del giovane - "Sono andato nel bagno del locale e una volta uscito, un uomo di circa 60 anni ha iniziato a insultarmi, insinuando che non avessi risposto mentre lui bussava alla porta. Perchè, a suo dire, essendo io gay, volevo che lui entrasse in bagno mentre c'ero io. Ed ha iniziato a insultarmi urlando, mi ha schiaffeggiato, poi è uscito facendo perdere le sue tracce". "Deve per forza scappare il morto - aggiunge il giovane vittima dell'aggressione - perchè ci sia una legge contro la discriminazione sessuale? Devo per forza avere un occhio nero e il naso rotto per urlare allo scandalo?". 

Il flash mob di questa sera – Il testo dell’iniziativa, prevista per stasera in piazza Caracciolo, recita come segue: "Voglio una legge contro questi atti di violenza continui e costanti, verbali e fisici, voglio una legge che faccia sentire le persone padrone di uscire per la propria città senza dovere temere di essere aggrediti per il proprio orientamento sessuale o identità di genere, voglio una legge che non consenta più al politico/religioso di turno, di dire tutto quello che gli/le passa per la testa sulle persone LGBT, perché tanto loro non valgono niente... voglio una legge che renda Palermo una città un po' più civile. Siamo PERSONE, abbiamo gli stessi doveri delle altre, quindi dovremmo avere anche gli stessi diritti delle altre, anche quello di stare alla Vucciria senza paura di subire aggressioni e/o attacchi”. 

“La Vucciria, e quel locale in particolare – si legge in una nota - sono dei posti in cui ci sentiamo a casa, frequentati liberamente da persone LGBT: vogliamo che continuino ad esserlo, così come il resto della cittè e d’Italia”.
 
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