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Tragedia alla maratona di Palermo: muore un uomo di 46 anni

Vincenzo Mutoli, stroncato da un infarto. Polemiche sui soccorsi, aperta un'inchiesta

di Francesco Fanuele
cronaca | La maratona di Palermo è macchiata da un lutto - Ieri durante lo svolgimento della gara podistica del capoluogo siciliano, un uomo di 46 anni, si è accasciato sull'asfalto nei pressi di Piazza Croci: il nome dell'atleta deceduto è Vincenzo Mutoli, palermitano di 46 anni.
Il podista, che sarebbe stato colpito da infarto, è stato soccorso e trasportato d'urgenza a Villa Sofia dove però è giunto già senza vita. Lascia moglie ed un figlio di 21 anni.

Aperta un'inchiesta - Il procuratore aggiunto Maurizio Scalia ha aperto un'inchiesta per stabilire eventuali responsabilità riguardanti la tempestività dei soccorsi. Secondo quanto raccontato dalle persone presenti, l'ambulanza sarebbe arrivata dopo quasi dieci minuti dal malore di Mutoli, che quando è stato caricato sull'ambulanza era ancora vivo. 
La polemica sul ritardo dei soccorsi ha aperto un botta e risposta tra il responsabile della centrale del 118, Gaetano Marchese, e il sindaco Leoluca Orlando. Secondo Marchese infatti "Il comune non ci aveva informato ufficialmente dello svolgimento della manifestazione. 
Se avessimo conosciuto il percorso alternativo saremmo arrivati almeno in metà tempo, nessuno dal Comune ci aveva informato delle strade chiuse. L'abbiamo appreso dalla stampa".

Il Sindaco risponde alle accuse - "Ho appreso con grande dolore della morte dell'atleta Vincenzo Mutoli durante la maratona; come è ovvio che sia, non ho ritenuto di dover fare alcun commento per quella che rimane una tragedia - spiega in una nota Leoluca Orlando - nel leggere adesso le dichiarazioni rilasciate da un responsabile del 118, che accusa il Comune di presunte negligenze nell'organizzazione dell'evento, non posso che ricordare da un lato, che il Comune non ha alcuna responsabilità nell'organizzazione della manifestazione e dall'altro che, per quanto mi è stato riferito ed annunciato alla partenza della gara, lungo il percorso erano stati installati decine di defibrillatori, affidati a personale esperto e qualificato chiaramente e facilmente identificabile da un palloncino. Siamo tutti addolorati per questa tragedia e credo che nessuno dovrebbe permettersi dichiarazioni gravi e gratuite in cerca di sensazionalismi."
 
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