seguici su
 facebook
 twitter
     Feed rss
Meteo
Contatti      Pubblicità      Redazione
Sei in: BuonGiornoSicilia » cultura&eventi » Di scena “Il Grande Teatro” di Andrea Mineo ...
OkNotizie
 0 commenti  |  
A+ A-
 

Di scena “Il Grande Teatro” di Andrea Mineo

ZAC è un grande laboratorio di produzione dell’arte, aperto e pubblico, dove quasi un centinaio di artisti ha trasferito il proprio atelier per progettare il proprio spazio

di Giusi Affronti
cultura&eventi | Palermo, l’antica “Ziz”. Poco più di sei mesi di gestazione nel grembo del grande padiglione delle Ex Officine dell’Aeronautica Sicula Ducrot. Circa ottanta giovani artisti. Un progetto condiviso, il primo prodotto da ZAC – Zisa Zona Arti Contemporanee: giovedì 11 luglio, alle ore 18.00, la cittadinanza parteciperà al suo primo vagito: 'Azīza. 
Un aggettivo e un verbo insieme: al-'Aziza, “la splendida”, era il nome scelto dagli arabi per il magnificente Palazzo della Zisa
“Azzizza”, in dialetto siciliano, significa abbellire con piccoli gesti e con creatività: “azzizzare” un abito sciatto, un arredamento vecchio, un museo d’arte contemporanea in assenza di denaro (o quasi). 

L’arte di arrangiarsi, da una parte, e l’arte con la “A” maiuscola, dall’altra: ZAC è un grande laboratorio di produzione dell’arte, aperto e pubblico, dove quasi un centinaio di artisti ha trasferito il proprio atelier per progettare il proprio spazio. Autentica azione di appropriazione e condivisione di uno spazio, dischiuso e attraversabile, al centro dell'hangar, è l’installazione di Andrea Mineo (Torino, 1989). 

“Il Grande Teatro” (2013). L’impalcatura è in legno, recuperato da scenografie abbandonate, dove si conservano ancora residui di tendaggi, e da cornici provenienti da antichi palazzi della città. La struttura contiene otto supporti per lampade ad incandescenza: in ferro e di grandi dimensioni. La polvere e la ruggine palesano l’incrostarsi del tempo, quel tempo lontano in cui ai Cantieri alla Zisa si producevano idrovolanti. Con rigore e abnegazione, Andrea Mineo, maestro del “costruire”, erige il “Grande Teatro” su ruote girevoli preferendo ai chiodi viti e bulloni: la struttura mobile può essere smontata e ricomposta, domani e altrove, come accadeva a bordo degli itineranti pageants medievali. 
Il teatro è il luogo dell’effimero, della messinscena del possibile… 
E dei riflettori! 


Nel “Teatro” di Andrea Mineo, una luce calda e accogliente invita il fruitore alla contemplazione sul palcoscenico del suo enviroment ad emiciclo: un’agorà dove c’è posto a sedere per uno solo di noi, al tempo stesso attore protagonista e spettatore di sé stesso. Una domanda aperta, una trincea in movimento, dimora di un’avanguardia, un vaso di Pandora … “Il Grande Teatro” è un’installazione concepita come scenario per ospitare, da giovedì fino al 17 novembre, azioni d’arte, performance teatrali, concerti, dibattiti, sotto la direzione dell’infaticabile artista-regista Andrea Mineo. Un teatro in cui tutti sono benevolmente accolti come artisti ricorda il manifesto con l’annuncio degli ingaggi per il Nature Theatre di Oklahoma, in corso all’ippodromo di Clayton, letto all’angolo di una strada da Karl Rossmann, protagonista del romanzo America di Franz Kafka (1927). <>. Che questo viaggio che s’inaugurerà giovedì sia di buon auspicio, per Palermo e per voi, artisti di ZAC!
 
Commenti (0)
Scrivi un Commento
 
 
voglio ricevere una notifica via e-mail sui nuovi
commenti
 
Articoli Correlati (0)

Le Nostre Rubriche

 
 
Save the Children Italia Onlus
 
 
 
 
 
 
Save the Children Italia Onlus