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La città di Palermo saluta l’inizio del Pride

Così Orlando “Celebriamo l'inizio di un evento che per noi rappresenta una nuova tappa verso la candidatura di Palermo a Capitale europea della cultura”

di L.C.
cultura&eventi | A Palermo è ufficialmente iniziata la settimana del Pride, l’evento che fino al 23 giugno metterà al centro dell’attenzione la rivendicazione dei diritti per gli omosessuali, oltre che il lancio di una forte campagna contro l’omofobia
Tanti gli eventi, musicali e culturali, programmati in questi giorni per sensibilizzare ancora di più i cittadini. 

Ieri si è svolta la conferenza stampa di apertura dell’evento, tra i partecipanti il sindaco della città Leoluca Orlando che nel Pride ha creduto sin dal primo momento, vedendolo come un’opportunità di crescita culturale per Palermo: "Celebriamo l'inizio di un evento che per noi rappresenta una nuova tappa verso la candidatura di Palermo a Capitale europea della cultura perché la nostra città non è solo mare sole e monumenti ma è anche luogo di libertà e uguaglianza; luogo di affermazione e promozione di diritti”. Il sindaco esprime inoltre soddisfazione per la recente norma sulle unioni civili: "Ecco perché siamo orgogliosi del fatto che da pochi giorni anche Palermo abbia, con un voto a larga maggioranza del Consiglio Comunale, il Registro delle Unioni civili." 

Presente anche la Presidente della Camera Laura Boldrini, che nel suo discorso offre riflessioni su tutta la questione omosessuale, parlando di diritti negati, di come in certi paesi la diversità sia motivo di violenza: "Fuori dall’Europa, sono ancora tanti i Paesi dove l’omosessualità è reato, dove un uomo gay o una donna lesbica possono essere detenuti o perfino uccisi per il solo fatto di amare una persona dello stesso sesso." Un riferimento poi alla vicenda del professore italiano, costretto a lasciare il paese dove insegnava; "Leggi come quelle che hanno costretto un vostro conterraneo a venir via dall'Eritrea: Paolo Mannina, insegnante di lettere, in una scuola italiana di Asmara, è stato espulso dall'Eritrea perché, in quanto omosessuale, rischiava dai tre ai dieci anni di reclusione". 
C’è poi un invito all’Italia a prendere in esame seriamente la discriminazione ed il fenomeno dell’omofobia: "La maggior parte dei Paesi UE prevede sanzioni penali per chi commette violenze omofobe e/o ha introdotto il movente omofobo quale circostanza aggravante. Alcuni Paesi condannano la discriminazione omofoba - in maniera esplicita o implicita - nelle loro Costituzioni". 

Bella iniziativa promossa dal Teatro Massimo, che in occasione della settimana del Pride, farà "vestire" al teatro i colori dell’arcobaleno, grazie ad una speciale illuminazione; per questo motivo esprime viva soddisfazione il prefetto Fabio Carapezza Guttuso: "Da sempre il Teatro è luogo di incontro in cui convivono in armonia le più diverse identità: illuminare le colonne del pronao – immagine simbolo della città – vuol dire per noi affermare ancora una volta il nostro impegno in favore dei diritti di tutti i cittadini". 

Palermo ha quindi un’occasione per candidarsi, prima ancora che a capitale europea della cultura, a trampolino di lancio per una nuova fase per una tematica che ogni giorno acquista sempre più rilevanza.
 
Commenti (1)
scritto da Palermo e tutta la Sicilia merita di essere capitale europa! il 16-06-2013 01:43:48
 
Palermo e tutta la Sicilia a molto a dare per l'europa sara una bella capitale!
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