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Spazio Trentasei, presenta 'The Walking City' e il live di Vincenzo Salomone

Il photo contest in collaborazione con la Spagna

di Valentina Sarri
cultura&eventi | Si presenta un fine settimana ricco, quello dell’associazione culturale Spazio Trentasei, come al solito a Palazzo Dato non ci si annoia mai, arte e musica saranno le parole d’ordine. 

Il 15 febbraio si inaugura la mostra fotografica "The Walking City", a seguito del photo contest internazionale, organizzato da Spazio Trentasei e dall’associazione culturale spagnola Galeria Alternativa. Il progetto nasce da un’idea di “Galerìa Alternativa” (Spagna) in collaborazione con “Spazio Trentasei ArchiArte Palermo” (Italia) e dal desiderio di rappresentare, attraverso immagini, le città di tutto il mondo e le relazioni tra le persone e l'ambiente. Il photo contest raccoglie le foto di ventuno fotografi provenienti da diversi paesi del mondo, i cui ritratti fotografici riprendono scorci particolari delle città in relazione all'arte e agli artisti che in esse vivono e realizzano la propria arte. Un connubio fortissimo che seppure diverso, di città in città, ne costituisce una delle anime più vive e vere. Una bella occasione per osservare con occhi altrui e con forme artistiche diversificate, come si evolve la città e cosa ci rende parte integrante di essa. 

Sabato 16 febbraio ore 19.30 sarà la volta della performance live di Vincenzo Salamone “Acqua, vino e santità”, esibizione che si inserisce perfettamente nell’atmosfera creata da “The Walking city”. Un accostamento non casuale, quello tra il tema della mostra, ovvero la città che si intreccia all’arte, e in cui vivono e si esprimono gli artisti che a vario titolo ne sono interpreti, e l’opera di Vincenzo Salamone, fortemente ispirata dal contesto urbano e da ciò che di meglio e di peggio traspare dal suo tessuto sociale. Come nel substrato di una città nelle sue canzoni, infatti, vi è una paradossale e strana dicotomia tra forza e debolezza. La “forza” non è altro che debolezza e sterile, vigliacca sopraffazione, mentre ciò che la società considera debole e diverso rappresenta la vera spinta verso l’alto, quella risorsa che può insegnare a guardare il mondo e le città con una lente diversa. “Pungente ed ironico, sagace e pieno di passione per la vita, nei suoi testi, Vincenzo Salamone racconta d’amore e di impegno sociale, della stupidità dell’uomo e delle sue spinte verso l’alto. Storie e ritratti di personaggi che come un cantastorie moderno tinteggia attraverso la sua penna e che narrano di utopie rincorse e della condizione di emarginazione, ricca di umanità e saggezza. Nella sua musica vivono assieme varie identità culturali e sonore presenti nella tradizione, non solo mediterranea, ma anche nella cultura contadina dei campi di cotone americani ed in quella zingara, nel jazz e nella musica francese, in una cifra stilistica che lo contraddistingue fortemente per originalità e linguaggio”.
 
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