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'Romanzo della Sicilia che cambia', ecco l'ultimo lavoro cinematografico di Roberta Torre

Il docu-film prodotto da ANCE è un excursus contro la mafia per una nuova immagine di questa terra

di Sofia Li Pira
musica&spettacolo | Desiderio di cambiamento e di rivalsa, progresso e tradizione, lotta alla mafia e legalità: sono questi i temi principali del “Romanzo della Sicilia che cambia”, ultimo lavoro cinematografico di Roberta Torre, nato da un’idea del giovane produttore Michelangelo Geraci, Presidente ANCE, Associazione Provinciale Costruttori Edili di Caltanissetta e cofinanziato da ANCE Sicilia (Presidente Dott. Salvo Ferlito). 

Il docu-film è un viaggio alla ricerca del cambiamento della Sicilia a vent’anni di distanza dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio, della Palermo dei “Vespri siciliani”, dei cortei antimafia e dei lenzuoli bianchi appesi ai balconi; un interessante excursus storico che attraverso i racconti e le testimonianze dei protagonisti ci racconta un nuovo volto della nostra regione, fatta di giovani che hanno saputo costruire con il proprio lavoro una nuova immagine di questa terra. 

Un ricordo di una Palermo ancora stretta nella morsa della mafia rivive nel film attraverso l’interpretazione di Pierpaolo Saraceno e Mariapaola Tedesco, due nuovi giovani volti dello spettacolo che con la messa in scena di “RADIO AUT, LA VOCE DI PEPPINO IMPASTATO”, ci riportano ai primi anni ’80, quando Peppino, studente universitario di Cinisi faceva propaganda antimafia attraverso la sua radio. 
Andando avanti nel tempo, le atmosfere della Sicilia degli anni ‘90 con il set di “lenzuola bianche antimafia”, allestito a Giardini Naxos, le stesse che nel 1992 furono appese ai balconi come simbolo d’indignazione all’indomani della strage del giudice Borsellino, quando i cittadini, sbigottiti per la nuova strage, avvenuta appena un paio di mesi dopo quella di Capaci, cominciarono a esporre un lenzuolo bianco alle finestre per esprimere la loro solidarietà e la rabbia per l'assenza di azioni di fronte alla violenza mafiosa. 

Da queste vicende si passa poi alle interviste degli imprenditori che operano in settori cruciali dell’economia della Regione e in zone ad alta densità mafiosa, e alla nascita delle prime associazioni antiracket. A questo proposito di particolare importanza la testimonianza dei Presidenti delle Associazioni ANCE, Associazioni Nazionali Costruttori Edili, che da sempre operano in un settore cruciale per la criminalità organizzata mafiosa. Michelangelo Geraci attuale Presidente dell’Ance di Caltanissetta, racconta della nascita della sua azienda edile, dei pericoli legati alla diffusione della criminalità e degli strumenti che oggi si offrono agli imprenditori affinché possano operare in regime di legalità e trasparenza, e liberi dalle pesanti pressioni della mafia e dalla morsa del racket. 

Accanto a queste storie di imprenditoria il film raccoglie anche gli interventi di alcuni noti esponenti del mondo della cultura, che partecipano con i propri ricordi e la propria memoria al completamento di questo film corale; lo scrittore Roberto Alajmo, il musicista e compositore Marco Betta, la stessa regista Roberta Torre, offrono la propria testimonianza di abitanti di questa terra, ricordando con la loro partecipazione l’importanza del ruolo della cultura per un pieno sviluppo di questa splendida e difficile regione. 

Romanzo della Sicilia che cambia 
GENERE: Documentario 
REGIA: Roberta Torre Fotografia: Paolo Galletta 
Con la partecipazione di: Antonello Montante Presidente Confindustria Palermo e Presidente Unione Camere;
Giuseppe Di Giovanna, Presidente Ance Palermo;
Salvatore Ferlito, Presidente Ance Sicilia;
Michelangelo Geraci, Presidente ANCE Caltanissetta;
Angelo Turco, Presidente Ance Giovani di Gela; 
Renzo Caponetti Presidente dell'Associazione Antiracket di Gela; 
Arianna Occhipinti Azienda agricola Occhipinti; 
i ragazzi di ADDIOPIZZO; 
Roberto Alajmo; 
Roberta Torre; 
Marco Betta. 
PRODUZIONE: ANCE Caltanissetta-Rosetta Film 
PAESE: Italia 2013 
DURATA: 40 Min. 
FORMATO: Colore
 
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