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"Tra realtà sognate e placidi ricordi", mostra d'arte alla Galleria Lupo'Art

Salvatore e Ilaria Caputo nuovamente insieme

di Valentina Sarri
musica&spettacolo | Sabato 19 gennaio, alle ore 18.30, presso la Galleria Lupo'Art verrà inaugurata la mostra personale di Salvatore e Ilaria Caputo: "Tra realtà sognate e placidi ricordi". 

Venticinque opere tra quadri, sculture e oggetti d’arte saranno esposte fino al 9 febbraio. Non è la prima volta che due artisti espongono nella stessa mostra scegliendo di utilizzare lo stesso tema per “raccontare” momenti delle diverse esperienze artistiche. Ebbene per Salvatore e Ilaria Caputo (padre e figlia) le sintonie artistiche, pur essendo convergenti, hanno strade e approdi diversi anche se ciò può non sembrare all’occhio sprovveduto e disattento di chi spesso osserva. Un legame forte che li unisce, lo stesso che accomuna la loro passione: hanno voluto espressamente intrecciare i loro diversi percorsi artistici per raccontare il loro mondo, le loro passioni, la loro arte. Ebbene per Salvatore e Ilaria (padre e figlia) le sintonie artistiche, pur essendo convergenti, hanno strade e approdi diversi anche se ciò può non essere rilevato nell’immediato da un occhio disattento. 

Salvatore Caputo, nella sua quasi cinquantennale carriera, ha indagato diverse tecniche, pur rimanendo fortemente legato alla pittura. Nelle sue opere, in cui il colore prevale sul segno, la tematica del mito è ripercorsa tramite reperti e frammenti di impronta classica.Accanto alle tele, importante è la presenza di diversi oggetti d'arte, opere in cui la pittura si interseca con l'inattesa plasticità dettata dal supporto non convenzionale.
Ilaria Caputo è, per formazione, una scultrice le cui opere, però, sono spesso contaminate dal segno pittorico. La precisione del tratto che contraddistingue l'artista ben si presta alla ritrattistica, di cui lungo il percorso espositivo si trovano diversi esempi. La mostra resterà aperta fino al 9 febbraio 2013. Orari: dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. 

Salvatore Caputo è nato nel 1947 a Castell’Umberto (Messina).La ricerca espressiva è un continuum nella vita di questo poliedrico artista, la cui ricca produzione include grafica, medaglistica, scultura e pittura. Nel 1964 inaugura la sua prima personale. Lasciata la Sicilia orientale alla volta di Palermo per completare i suoi studi e dopo aver conseguito la laurea in Architettura nel 1974, Caputo diventa protagonista emergente del panorama artistico nazionale. Si intensifica l'attività espositiva grazie agli inviti a partecipare a qualificate rassegne d'arte e grazie alle numerose personali allestite in prestigiose gallerie e spazi pubblici, sia in Italia che all'estero. Superata la metà degli anni ’70, i suggestivi toni scuri lasciano spazio a un rinnovato uso dei colori e all'irrompere della luce, segno del riaffiorare dei ricordi dell'infanzia. Caputo matura perciò i temi che accompagnano la sua cultura formativa e sviluppa il concetto di mediterraneità, calandosi sempre più nella suggestione del mito. Gli anni '90 sono caratterizzati dalla ricca produzione di oggetti d’arte, punto d’unione fra pittura e scultura. Allo stesso tempo, accanto alla sensualità delle opere “profane”, riaffiora l'interesse caputiano per i soggetti sacri, che porta alla realizzazione di diversi importanti lavori per la committenza. Le opere più recenti testimoniano una continua rielaborazione dei temi della classicità mediterranea, della luce e del colore, che si alternano a una prepotente presenza di notturni sognanti in cui riaffiorano i timbri e le tonalità della prima produzione.

laria Caputo nasce a Palermo il 2 giugno. Già dagli anni in cui frequenta l’Accademia, la Caputo comincia a realizzare lavori per committenti privati che la portano ad acquisire una buona padronanza tecnica. Si dedica, dunque, con passione anche all’arte dei ritratti. Nello stesso periodo, stringe collaborazioni frequenti con importanti botteghe argentiere. Fra le realizzazioni più significative possiamo ricordare il Pastorale del Cardinale di Palermo Salvatore De Giorgi donato dall’Arcidiocesi della città in occasione del cinquantesimo anniversario di ordinazione presbiterale. La sua prima personale, in cui sono esposte soprattutto terrecotte, la tecnica più congeniale alla sensibilità artistica della Caputo, viene tenuta nell’ottobre del 2001 presso la galleria Lupo’Art di Palermo e riscuote parecchio successo. Successivamente, l’artista sperimenta nuove tecniche di ibridazione, che prevedono l’utilizzo di diversi materiali accostati alla terracotta. Si può così assistere all’irrompere dei colori del dipinto a olio o delle parti in metallo frammisti all’austerità del monocromo della materia fittile, come è evidente dalle opere esposte alla personale tenutasi nel settembre del 2006 presso la galleria Agorà, nell’ambito della corrente edizione della Festa della Provincia di Palermo. Negli ultimi anni ha collaborato anche con la Luxury Collection s.r.l., azienda che si occupa della creazione e distribuzione a livello nazionale di oggetti storico-artistici di notevole pregio. 
 
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