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Ricordo di Michele Perriera ai "Pomeriggi d'estate alla Favorita"

Alle Scuderie Reali una lettura a tre voci

di Redazione di BuongiornoSicilia
musica&spettacolo | Sabato 15 settembre alle ore 18,00 alle Scuderie Reali della Favorita in viale Diana, Serata Perriera, una lettura a tre voci - Serena Barone, Giulio Giallombardo ed Elena Pistillo - e il commento di Gianfranco Perriera, del romanzo più forte e visionario del drammaturgo e regista teatrale siciliano, 'Finirà questa malia'. I
l Male che sembra essersi infiltrato in ogni più sottile venatura di una Palermo 'Città di vetro', robotica e disumanizzante. La corruzione, l'ipocrisia e la subdola narcosi delle coscienze che si elevano a norma, ed una misteriosa e potente enclave di “schiacciatori di teste” che semina morte e distruzione tra chiunque si ribelli. Una storia dura, ' in cui solo la giovane Ersilia ( Perriera stesso? ) riesce ad ergersi, pur con tutta la sua fragilità, ad interlocutrice dinanzi a questo 'male di vivere'.

Nato a Palermo nel 1937, Michele Perriera è stato uno dei protagonisti della vita culturale siciliana e italiana, animatore instancabile di iniziative che favorissero il progresso civile di un popolo, attraverso lo strumento a lui più congeniale, il teatro. Fondatore del Gruppo ’63, per la coerenza della sua produzione drammaturgia e narrativa e la sua inconfondibile poetica è stato una delle voci più originali del ‘900. Scrittore sempre lucido, dotato di uno sguardo trasversale sulla realtà e sul senso dell’esistere, ci ha lasciato immortali opere di narrativa, come “La principessa Montalo” (1963), “Il romboide” (1969), “Il piano segreto” (1984), nonchè i romanzi “A presto” (1990), “Delirium cordis” (1995), e “Finirà questa malìa” (2004), l'affresco autobiografico di una città, il suo testamento autobiografico “Romanzo d'amore” (2002) e il più recente “La casa” (2007). Tante e indimenticabili poi le sue regie teatrali tra cui “Morte per vanto” (1970/1995), “I pavoni” (1983/1997), “Anticamera” (1994), “Dietro la rosata foschia” (2001), “Pugnale d'ordinanza” (2004/2005) e "Come, non lo sai?" (2008). La sua assoluta conoscenza e padronanza del mezzo espressivo teatrale si evidenzia ancora nella riscrittura del “Macbeth” di Shakespeare (1973) e de “Le sedie” di Ionesco (1974). Fra le altre regie più note, si segnalano, “Il gabbiano” di Cechov (1981), “Occupati d'Amelia” di Feydeau (1983), “La cantatrice calva di Ionesco” (1985), “I fisici” di Durrenmatt (1987), “Aspettando Godot” (1985) e “Finale di partita” di Beckett (1992). È stato direttore del teatro e della scuola di teatro Teatès di Palermo, vera fucina di talenti, punto di riferimento per più di una generazione di attori e registi palermitani e non solo. Inoltre, ha diretto la Scuola di Teatro del Comune di Marsala. Anche per tutto questo, nel 2006 gli è stato conferito il Premio della Critica Teatrale.

È possibile raggiungere il sito della manifestazione - Viale Diana - anche con i mezzi pubblici, oltre che con i propri, tramite la linea 806 dell'AMAT sul cui sito www.amat.pa.it. 
 
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