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Seconda passeggiata fra i monumenti abbandonati di Palermo

'Palermo indignata' propone il secondo itinerario: Teatro Massimo - Piazza San Domenico, in giro per i mercati del Capo e di Via Bandiera

di Valentina Sarri
musica&spettacolo | Finalmente è giunto il momento della seconda passeggiata fra i Monumenti Abbandonati e dimenticati di Palermo!

Dopo il successo della prima passeggiata, Palermo Indignata ci propone il secondo itinerario: "Teatro Massimo - Piazza San Domenico, in giro per i mercati del Capo e di Via Bandiera" (percorso azzurro sulla mappa di Google Maps http://goo.gl/maps/k2VSL). L’appuntamento è per domenica 27 Gennaio alle ore 10,00 di fronte al Teatro Massimo, meteo permettendo.

Alessandro Bruno, presidente dell’associazione spiega l’idea e gli obiettivi di questa interessante iniziativa: "Tutto nasce discutendo sulla mole del patrimonio artistico culturale della nostra città. Gli obiettivi di questa iniziativa sono principalmente due, prendere coscienza di quanto la Palermo sia ricca di monumenti di cui spesso neanche ci accorgiamo; richiamare l'attenzione dell'amministrazione pubblica per cercare di recuperare il più possibile anche una piccola parte di monumenti che potrebbero essere una grande risorsa, in termini di ritorno turistico e lavorativo per la nostra città". 
L'ideatore dell'iniziativa, Giuseppe Mazzola, ha raccolto tante segnalazioni sui monumenti in stato di abbandono ed ha creato una mappa interattiva (ad oggi più di 80 monumenti segnalati e schedati) su google.maps. 

Le segnalazioni sono state raccolte sulla pagina ufficiale di Facebook e sul gruppo "I Monumenti abbandonati di Palermo".

Durante la passeggiata si avrà modo di conoscere alcuni monumenti abbandonati nei pressi di due mercati storici di Palermo, il Capo e via Bandiera, ma anche di vedere dei monumenti che, seppur non abbandonati, sono poco conosciuti dai cittadini. 

Itinerario

Arena Trianon 
Teatro all'aperto che apparteneva alla famiglia Florio. Si racconta che vi danzò Mata Hari in una sua misteriosa permanenza a Palermo. Fu inaugurata nel 1948 da Wanda Osiris.Negli anni cinquanta era il teatro di avanspettacolo di Palermo. Vi si esibirono, fra gli altri, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Attualmente adibita a parcheggio per auto

Oratorio dei SS. Diecimila Martiri 
La chiesa dei Santi Diecimila Martiri è una chiesa barocca di Palermo. La chiesa venne costruita nel 1580 su commissione dei Cavalieri Gerosolimitani altresì noti come la Compagnia dei Diecimila Martiri. La chiesa venne completamente ristrutturata nel 1714. Durante lo scorso secolo è anche diventata sede di un partito politico. Attualmente la chiesa è in stato d'abbandono.

SS. Crocifisso di Lucca 
Il complesso del SS. Crocifisso di Lucca fu costruito fra il 1589 e il 1597 e poi completato nel 1602. Nel 1877  la chiesa viene ceduta a privati con una vendita all’asta.  Oggi sconsacrato è stato utilizzato negli anni come luogo di culto dai musulmani di Palermo, come centro commerciale dalla comunità cinese ed anche come magazzino e bottega di ortofrutta.  La chiesa è stata suddivisa dagli attuali proprietari in tre parti con radicali opere di muratura all’interno, dove sono stati realizzati anche diversi livelli, per mezzo di soppalchi. Per non parlare del prospetto esterno, completamente stravolto, con finestre murate, e le antiche porte sostituite da saracinesche e tendaggi. Il campanile, poi, sarebbe stato inglobato in un appartamento, e non è più visibile. Attualmente è posta sotto sequestro. la chiesa viene ceduta a privati con una vendita all’asta.  Oggi sconsacrato è stato utilizzato negli anni come luogo di culto dai musulmani di Palermo, come centro commerciale dalla comunità cinese ed anche come magazzino e bottega di ortofrutta.  La chiesa è stata suddivisa dagli attuali proprietari in tre parti con radicali opere di muratura all’interno, dove sono stati realizzati anche diversi livelli, per mezzo di soppalchi. Per non parlare del prospetto esterno, completamente stravolto, con finestre murate, e le antiche porte sostituite da saracinesche e tendaggi. Il campanile, poi, sarebbe stato inglobato in un appartamento, e non è più visibile. Attualmente è posta sotto sequestro. 

Chiesa dei SS. Cosma e Damiano
L'imponente mole della Chiesa dei SS. Cosma e Damiano si leva all'angolo tra Piazza Beati Paoli e Via Gianferrara, a due passi dal celebre Mercato del Capo. Realizzata nel 1576, pervenne alla Confraternita dedicata ai due Santi medici circa un quarto di secolo dopo. Nel tempo, pur conservando l'antica denominazione, entrò nella disponibilità di altri gruppi religiosi organizzati. L'interno presenta un'ampia navata centrale e due laterali divise da colonnati che sorreggono archi a tutto sesto. L'abside squadrato è preceduto dal transetto. Terminati i lavori di restauro si spera in un ritorno delle opere d'arte conservate al Museo Diocesano nonchè nell'apertura dell'edificio monumentale alla città.

La chiesa della Madonna delle grazie dei macellai
La chiesa della Madonna delle Grazie venne costruita nel 1589 dalla maestranza dei macellai - da qui il riferimento al mestiere - e restaurata nel 1620. Durante la Seconda guerra mondiale fu colpita dai bombardamenti e da allora rimase priva di copertura. Attualmente è posta sotto sequestro, poichè era stata adibita ad esercizio commerciale abusivo. Sono presenti i resti delle parti artistiche ed architettoniche che un tempo ornavano il complesso monumentale.

La Galleria delle Vittorie 
Galleria commerciale costruita negli anni trenta, in pieno periodo fascista. È formata da un edificio a 5 elevazioni a base quadrangolare, al centro di ogni faccia dell'edificio è presente un ingresso alla galleria sormontato dal nome stesso. Sono presenti affreschi futuristi del pittore Alfonso Amorelli. L'interno della galleria è di forma quadrangolare con un tetto in vetro e travi di metallo. Attualmente gli ingressi della Galleria sono sede di un condominio; la vera e propria Galleria è andata distrutta ed è da diversi anni tenuta sotto controllo a causa della sua inacessibilità.

Ex Convento San Basilio 
In origine era parte del vicino palazzo Ossada, edificio in stile catalano. Sono proprio vestigia di questa originale configurazione ad essere state identificate nel convento, che passò ai monaci per volontà testamentaria nel 1697. Nel dettaglio si tratta della scala escuberta, una trifora e i merli di coronamento. 

Consulta l'itinerario:






 
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