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Tra cani e padroni si finisce inevitabilmente per assomigliarsi...

Fatti curiosi tra noi ed i nostri "migliori amici"

di Laura Landino
musica&spettacolo | Partiamo dal presupposto che io amo profondamente gli animali...tutti.  

E' chiaro poi che per questioni logistiche ed ambientali sono portata a frequentarne alcuni più di altri. Da ben 4 anni sono infatti “posseduta” e non anche posseditrice, essendo completamente azzerate le mie capacità decisionali, da Bush & Mirtilla salvati da sorte incerta e che hanno saputo ripagarmi affettivamente molto più di quanto meritasse il fatto di averli scelti fra tanti. Viviamo sotto lo stesso tetto in totale sintonia, e nel rispetto reciproco delle proprie esigenze fisiche ed emotive. La mia giornata viene scandita da impegni personali e professionali, che tengono sempre conto del loro momento ricreativo che, soprattutto ad una certa ora, diventa un appuntamento fisso con altrettanti cani e padroni. Il rito d'iniziazione e successiva accettazione all'interno del “gruppo”, passa necessariamente attraverso il proprio cane, qualora infatti non venisse accettato nel branco cittadino precostituito, ahimè a pagarne il prezzo sarà inevitabilmente anche il suo padrone, al quale sarà gentilmente fatto notare che il presupposto per farne parte è l'armonia tra tutti quanti...i cani. Una volta superato brillantemente questo sorta di test d'ingresso è fatta!! Ci si comincia a frequentare, studiare e conoscere giorno per giorno. Non è mai così tanto facile, come accade invece per gli amanti degli animali, intessere rapporti sociali. Chi ama gli animali spesse volte infatti condivide una certa visione delle cose, che tiene conto di una maggiore sensibilità nei confronti della natura e delle sue infinite manifestazioni. Al pari di quanto succede tra persone, anche tra cani si consumano simpatie ed antipatie più o meno evidenti, amicizie più o meno durature, flirt passeggeri e amori mai corrisposti. 

Inutile dire che così come il cane, anche il padrone deve prestarsi al rituale delle conoscenze e mettersi in gioco almeno tanto quanto il suo fedele amico a 4 zampe, addentrandosi nei molto più complicati e perchè no talvolta noiosi rapporti sociali, ovvia conseguenza della ripetitività delle proprie azioni-abitudini. C'è l'apprensivo, lo strafottente, il fatalista, il paranoico, il timido, l'estroverso, il maleducato, il rispettoso, l'impertinente e via discorrendo. Le categorie sopra identificate e le caratteristiche che le determinano, normalmente si ripercuotono quasi al 100%, come se fosse un destino ineluttabile sul proprio animale, che assumerà o perlomeno si avvicinerà quanto più possibile alle qualità caratteriali del proprio padrone (al pari dei parenti ahimè anche i padroni non è dato sceglierli). Ma l'aspetto veramente divertente della vicenda, sta nel fatto quanto mai curioso, che determina una somiglianza addirittura fisica tra cani e padroni (prendete con assoluta leggerezza questa similitudine). Sarà capitato anche a voi, se frequentatori assidui di “ritrovi per cani” di osservare di sottecchi quali e quanti tratti estetici-comportamentali risultino comuni ad entrambe le specie: umana-canina. Potrei citare tantissimi esempi di cani che conosco e che frequento assiduamente; tutti, nessuno escluso, mi rimandano esattamente al proprio padrone e non per semplice appartenenza, ma molto di più per il loro modo di fare, di mostrarsi e di proporsi. Ne citerò alcuni che mi sono rimasti particolarmente impressi: Roberto e Sabrina con Max; Ella e Costanza con Bimba; Maurizio con i suoi Billy & Luna; Marco & Dino; Gabriella & Artù; Tullio & Belen; Eugenia e i suoi Pico & Bù ...mio padre & Bush... Mirtilla ed io...credetemi tutti assolutamente identici. 

E allora non c'è alcun dubbio...alla base di tanti e forse troppi punti di contatto, anche tra cani e padroni esiste come in tutti i rapporti a due che si rispettino, un influenzarsi vicendevolmente; il frequentarsi quotidianamente, il discutere (non c'è padrone che non dia per scontato che il proprio cane lo ascolti e lo capisca), il litigare, il divertirsi, alimentano inevitabilmente questo specialissimo rapporto d'affetto che non consente ingerenze esterne. Per il cane l'amicizia personale è davvero tutto. E state pur sereni che non anche, i nostri difetti e/o le nostre ansie, verranno risparmiati per migliorare la razza anzi automaticamente trasferiti ai nostri amici a 4 zampe. 

Quanti cani hanno le stesse identiche fissazioni dei loro rispettivi padroni? E quanti un approccio timido e/o disinvolto con gli altri loro simili? Neanche a dirlo le stesse peculiarità si potranno rintracciare al 100% nei loro padroni. Io poi sono addirittura convinta che alcuni cani, siano scarsamente intelligenti perchè appartenenti ad altrettanti Cretini che li tirano su con un sacco di psicosi, ansie e turbamenti, ma di questi non farò menzione, non meritano tanta attenzione. 
Capisco che bisogna stare dalla mia stessa parte (amare gli animali incondizionatamente) per capire bene ciò che sto scrivendo, senza ridurlo a un semplice e banale manifesto animalista. Per fortuna il numero di persone che si prende cura e BENE degli animali sta di volta in volta aumentando, a dispetto di quell'altra categoria di inqualificabili mezzi uomini di segno opposto. Non invito a prendere con sé un animale, perchè molto spesso si combinano dei pasticci nel suggerire a chi non è capace e/o lo desidera veramente, di adottare un cane, un gatto o qualsiasi altro animale da compagnia. Molto meglio riconoscere i propri limiti. Certo è che vivere in compagnia di simil esser viventi è veramente una gioia, un'esperienza lunga quanto basta per farti capire che loro, al pari dei tuoi affetti, fanno parte delle tua vita e ne sono talvolta determinanti. Mi sento di aggiungere sul finale: sai che noia altrimenti...! Immagino con terrore se il confronto passasse esclusivamente attraverso una stessa specie; ci sarebbe molto poco da imparare e lo scambio si ridurrebbe a poca roba. 

Io amo la diversità e sostengo con forza il dialogo tra due mondi, tanto lontani quanto vicini: quello umano & quello canino! Sarà un caso come dico sempre, ma è un gran caso: ho appena ricevuto una bella leccata sul mio viso! I miei cani avranno forse gradito ciò che ho vi ho raccontato?! Io credo di si!
 
Commenti (2)
scritto da Bobo il 30-08-2012 09:14:19
 
Ma che carina!! Ma se davvero cani e padroni si influenzano reciprocamente e dunque la sprizzante simpatia di Max e' da attribuirsi alla simpaticissima persona del suo padrone,la manifesta signorilita' di Bush e' da comprendere nel suo signoril Padron "Tati", la " psicopatica" Mirtilla da chi avra' preso ??? Ahhahah un bacio ed a presto!
scritto da Eugenia, Pico e Bu il 30-08-2012 11:35:10
 
Geniale! Ti baciamo tanto tutti e tre!
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