seguici su
 facebook
 twitter
     Feed rss
Meteo
Contatti      Pubblicità      Redazione
Sei in: BuonGiornoSicilia » politica » Ad un mese dal voto: facciamo chiarezza (prima parte) ...
OkNotizie
 0 commenti  |  
A+ A-
 

Ad un mese dal voto: facciamo chiarezza (prima parte)

Sono pronte le liste dei candidati alle elezioni del 24-25 febbraio prossimi. Partiamo dal centrosinistra

di Leandra Di Caccamo
politica | In questo periodo di campagna elettorale pressante, i futuri elettori sono stati sottoposti all’ascolto di diversi nomi e dei vari programmi elettorali. Facciamo chiarezza sui vari schieramenti. 

LE COALIZIONI - Il polo del centrosinistra che correrà alle prossime politiche sono: Pd, Sel e Psi con l’apertura all’Udc. 
Coalizione a tre che cercherà un accordo con i cattolici. 
Il coordinatore nazionale del Psi è Marco Di Lello che è molto soddisfatto di questo accordo. “Abbiamo ribadito al segretario Bersani – ha sostenuto Di Lello – le nostre proposte partendo proprio dai contenuti: l’introduzione della patrimoniale sulle grandi ricchezze per abbassare il carico fiscale dei redditi medio bassi ed una maggiore attenzione ai temi laici e ai diritti civili”. 

IL CASO DI PIETRO – Per quel che riguarda il leader dell’ Idv Di Pietro, il coordinatore del Partito socialista si è espime così: "E’ chiaro che una coalizione che vede insieme le forze della sinistra riformista con i democratici e i cattolici tiene fuori il populismo di Di Pietro e soprattutto rappresenta la realizzazione della proposta che i socialisti avanzarono al centrosinistra per governare uniti il Paese. Altro valore aggiunto del Psi è quello di “svolgere una funzione di collante con Udc". 

CANDIDATI UFFICIALI PD - Bersani, vincente alle Primarie, guiderà le liste delle regioni come Lombardia, Sicilia e Lazio. Il suo vice sarà Enrico Letta che è a capo in Campania e nelle Marche. Un fatto importante sono le candidature fatte da Enrico Letta e Livia Turco, Presidente del Forum Immigrazione del PD, che hanno presentato candidati di origine straniera nelle liste PD alle politiche 2013: Cecile Kyenge, Khalid Chaouki, Nona Evghenie e Fernando Biague. "Un messaggio fortissimo di integrazione di cui siamo orgogliosi", il vicesegretario del PD ha presentato in questo modo i 'Nuovi italiani', i quattro candidati di origine straniera nelle liste del PD al Parlamento alle prossime elezioni. "La rivoluzione delle liste del PD non è solo nel maggior numero di donne presenti ma anche in questa forte scelta di integrazione voluta da Bersani, tutto questo rappresenta il modo di essere del nostro partito declinato al futuro, e il futuro è una buona integrazione". 
Nelle liste del Pd sono presenti anche i capigruppo di Camera e Senato, Dario Franceschini e Anna Finocchiaro, che saranno rispettivamente a capo in Emilia Romagna alla Camera (accanto a Josefa Idem per il Senato) e in Puglia per Palazzo Madama. 

Pietro Grasso - Un altro nome importante è quello dell'ex procuratore Antimafia Piero Grasso che guiderà le liste in Senato nel Lazio. In un'intervista a Repubblica Tv l’ex procuratore ha evidenziato che la prima legge da fare è quella sul conflitto di interessi. "Forse è una proposta velleitaria, ma farei una legge di una sola riga che recita così: 'Chi fa politica non può avere altri interessi. Voglio sganciarmi dal dato giudiziario però una cosa devo dirla: come può un presidente del Consiglio essere tale nonostante sia proprietario di importanti aziende televisive e di informazione. Ripeto, chi fa politica non può avere altri interessi. Non solo chi fa parte del Governo, ma anche i singoli parlamentari. Dobbiamo avere come primo interessa la vita e il bene dei cittadini" Grasso ha ribadito che servono leggi urgenti per ricostruire l'ordinamento giudiziario. “La riforma deve essere accompagnata anche da altri provvedimenti e passare per tre stadi: varare una legge sul conflitto d'interessi, colpire l'economia criminale e riformare ulteriormente la legge anticorruzione. C'è bisogno di inserire tra i reati quelli di autoriciclaggio e falso in bilancio". Altri nomi - Si parla inoltre dell giornalista anti-camorra, Rosaria Capacchione capolista in Campania per il Senato. In corsa con il Pd ci saranno l'ex dg di Confindustria, il bocconiano Giampaolo Galli (in Lombardia), l'ex segretario della Cgil Guglielmo Epifani (capolista in Campania 1 alla Camera), e Giorgio Santini, numero due della Cisl. Due candidati anche dal mondo della stampa, il giornalista del Corsera Massimo Mucchetti (in Lombardia per il Senato) e il direttore di Rainews24, Corradino Mineo (capolista in Senato in Sicilia). Presenti anche Edoardo Patriarca, presidente del Centro Nazionale per il Volontariato ed Ernesto Preziosi, ex presidente dell'Azione Cattolica, Emma Fattorini e Flavia Nardelli, Valeria Fedeli, tra le fondatrici del movimento ‘Se non ora quando?’ (capolista in Toscana per il Senato) e lo storico Miguel Gotor. 

IL CASO MATTEO RENZI - Secondo il sindaco di Firenze il fatto che Ingroia concluda ogni tipo di rapporto con Pier Luigi Bersani è una cosa positiva. “Il toto alleanze non mi appassiona, dobbiamo pensare a ciò che serve all'Italia. Le mosse di Ingroia mi sembrano dettate più dalla voglia dei contarsi a sinistra che non da quella di governare il Paese. Da questo punto di vista il fatto che ci sia una evidente diversità tra noi e loro, che le distanze si allunghino, mi pare positivo. Detto questo, il rischio che in alcune zone la sinistra radicale faccia perdere il centrosinistra, teoricamente esiste. Però penso sia un dovere da parte del Pd dire in primo luogo cosa ha in mente per l'Italia e non mettersi a rincorrere tutti per averli dentro salvo poi dividersi il giorno dopo le elezioni. Il Pd ha fatto una scelta precisa, quella della governabilità: è giusto che non si muova da lì. E mi auguro anche che l'elettorato più di sinistra si renda conto che il voto ad Ingroia è poco più di un voto di testimonianza”. 

IL PROGRAMMA: L’Italia Giusta - La prossima legislatura dovrà affrontare tre compiti decisivi. Guidare l’economia fuori dalla crisi. Ridare autorità, efficienza e prestigio alle istituzioni e alla politica, ripartendo dai principi della Costituzione. Almeno ciò è quello che il programma ufficiale del PD recita. Ma non solo.
 Tra gli obiettivi quelli di rilanciare l’unità e l’integrazione politica dell’Unione Europea: "Noi non crediamo alle bugie delle promesse facili, quelle vendute nel decennio disastroso della destra. Crediamo, invece, in un risveglio della fiducia, a cominciare dai giovani e dalle donne. Ma la speranza che ci muove vive tutta nella convinzione che si possano combinare cambiamento e affidabilità, uguaglianza e rigore nelle scelte. Il nostro posto è in Europa. Noi collocheremo sempre più saldamente l’Italia nel cuore di un’Europa da ripensare su basi democratiche. In “casa” dovremo colmare la faglia che si è scavata tra cittadini e politica. Qui non bastano le parole. Serviranno i comportamenti, le azioni, le coerenze. Faremo in modo che buona politica e riscossa civica procedano affiancate. Il traguardo è ricostruire quel patrimonio collettivo che la destra e i populismi stanno disgregando: la qualità della democrazia, la legalità, la cittadinanza, la partecipazione. Vogliamo che il destino dell’Italia sia figlio della migliore civiltà europea e vogliamo sentirci vicino a chi nel mondo si batte per la libertà e l’emancipazione di ogni essere umano. Con questa visione noi, democratici e progressisti, ci candidiamo alla guida dell’Italia.”
 
Commenti (0)
Scrivi un Commento
 
 
voglio ricevere una notifica via e-mail sui nuovi
commenti
 
Articoli Correlati (0)

Le Nostre Rubriche

 
 
Save the Children Italia Onlus
 
 
 
 
 
 
Save the Children Italia Onlus