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Berlusconi: un anno di reclusione per vicenda UNIPOL

'È una persecuzione giudiziaria' - 80mila euro di risarcimento a Fassino

di Natalia Librizzi
politica | Silvio Berlusconi è stato condannato a un anno di reclusione per la vicenda dell'intercettazione Fassino-Consorte. Al fratello Paolo, che è stato invece assolto dai giudici per le accuse di ricettazione e millantato credito, sono stati inflitti due anni e tre mesi. L’inchiesta, nata da una denuncia di Antonio Di Pietro nell'ottobre 2009, ruotava attorno alla telefonata “Allora, abbiamo una banca?” intercettata – e poi pubblicata su ‘Il Giornale’, aizzando una tempesta politica di non poco conto – tra Piero Fassino e Giovanni Consorte, quando la compagnia assicurativa bolognese UNIPOL tentava la scalata a BNL. Secondo la ricostruzione dei magistrati, l'intercettazione rappresentava un regalo per l'allora presidente del Consiglio che – dopo aver ascoltato quell'audio ancora segreto – avrebbe ringraziato, "assicurando gratitudine eterna" a chi gli aveva fornito quel ‘nastro’. 

Piero Fassino, l’allora segretario dei DS e oggi sindaco di Torino, si era dichiarato parte civile al processo chiedendo 1 milione di euro di risarcimento ai fratelli Berlusconi. Il risarcimento è arrivato a titolo provvisionale e di entità minore (80 mila euro) ma per Fassino è, in ogni caso, una vittoria. Ha dichiarato infatti: “Una sentenza che ristabilisce verità e giustizia e conferma come intorno a una espressione ironica sia stata costruita consapevolmente per anni una campagna di denigrazione e delegittimazione politica ed è la conferma di quanto la politica italiana sia stata in questi anni fortemente inquinata da pratiche illecite”. 

Il Cavaliere invece evidenzia la demagogia politica dei magistrati, ricordando questa come la seconda condanna nell'arco di cinque mesi. È una “persecuzione giudiziaria che dura da vent'anni e che si ravviva ogni qual volta vi sono momenti particolarmente complessi nella vita politica del Paese”.

Tuttavia, il reato cadrà in prescrizione tra luglio e agosto 2013. Quindi, il reato verrà cancellato ma non il risarcimento.
 
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