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Elezioni del Presidente della Repubblica, risultati della seconda votazione

Nessuno ottiene il quorum, la terza votazione oggi alle 10

di Claudia Guarino - Luca Castrogiovanni
politica |

Ore 19:30 – Definitivi i dati della seconda votazione per l'elezione del Presidente della Repubblica; Franco Marini ormai fuori dai giochi, pochi i voti raccolti in questa tornata (15), che però non si ritira. Le schede bianche raggiungono quota 418, Stefano Rodotà è il più votato con 230 voti. 
I lavori vengono adesso aggiornati a domani alle ore 10, quando si svolgerà la terza elezione. 

Stefano Rodotà 230 
Sergio Chiamparino 90 
Massimo D'Alema 38 
Franco Marini 15 
Alessandra Mussolini 14 
Romano Prodi 13
Schede bianche 418
 
Ore 18:15 – E' iniziato lo spoglio della seconda votazione conclusasi pochi minuti fa; secondo le previsioni anche questa dovrebbe concludersi con un nulla di fatto. I primi risultati vedono una maggioranza di schede bianche, tra i candidati in vantaggio Stefano Rodotà
Intanto sotto Montecitorio continuano ad affluire persone per un flash-mob di "riflessione" per il Pd, la cui scelta di Franco Marini ha di fatto creato una spaccatura all'interno del partito. 


Ore 17:00 - Fumata nera dopo la prima votazione, questa mattina, per l’elezione dell’undicesimo Presidente della Repubblica, che prenderà il posto di Giorgio Napolitano. Franco Marini, candidato – con molte polemiche – del Partito Democratico, non ha raggiunto il quorum

“E’ il nome su cui ci sono più convergenze”, aveva detto, ieri, Pier Luigi Bersani, durante la riunione del Pd al teatro Capranica di Roma, ufficializzando la candidatura di Marini alla presidenza della Repubblica. Un annuncio che ha scosso la platea evidentemente in disaccordo con la scelta presa dal Segretario del Pd, al quale sono giunte subito le prime proteste. Una fra tutte quella del senatore renziano Andrea Marcucci, che ha affermato: “Non è stato fatto quello che ci siamo detti”, precisando che l’errore di fondo alla questione, Bersani lo aveva già fatto prendendo la decisione non a seguito di una consultazione interna, bensì preferendo “una mediazione incomprensibile” – riferendosi chiaramente all’accordo che ci sarebbe stato con Silvio Berlusconi
Sì, perché il nome di Franco Marini, Bersani non lo avrebbe fatto a caso ma sarebbe il risultato di una mediazione con Berlusconi che a nome del Pdl avrebbe dato il benestare per la candidatura dell’ex presidente del Senato. “Marini non è una persona di centrodestra ma ha sempre dimostrato di essere sopra le parti. E’ una persona seria, non è una sconfitta per noi”. Con queste parole, infatti, Berlusconi si è pronunciato in merito alla scelta di Bersani, palesando il suo appoggio. 

L'indignazione di Renzi - Fortemente contrario, invece, Matteo Renzi – che lo ricordiamo, è stato escluso dai grandi elettori - il quale, ospite alle “Invasioni barbariche” di Daria Bignardi, ha esordito dicendo “Noi Franco Marini non lo votiamo. Ci opponiamo a questa scelta alla luce del sole. Questa scelta – ha precisato - è un dispetto al Paese, chi non lo vuole non lo voti”. Inoltre, ha concluso dicendo che persino tutti i nomi proposti sono meglio di Marini. 
Le polemiche sono arrivate anche dal leader di Sel, Nichi Vendola, che successivamente alla scelta di Bersani si è opposto, annunciando un cambiamento di rotta verso il candidato proposto dal Movimento5Stelle.“Così finisce il centrosinistra – ha detto Vendola - Discuteremo se votare Rodotà”. 

Troppe polemiche, nessun "vincitore" - Uno scenario, come sempre complesso e instabile, date le numerose fratture interne ai partiti – in questo caso al Pd - dal quale ci si aspettava sicuramente l’effettivo risultato scaturito della prima votazione, avvenuta in mattinata, per l’elezione del Capo dello stato.
 La maggioranza dei due terzi, pari a 672 su 1007 grandi elettori, non è stata raggiunta. Un esito graditissimo dalla folla presente fuori Montecitorio, che ha risposto con un lungo applauso ribadendo il sostegno al candidato grillino Stefano Rodotà.
Il candidato che ha ottenuto più voti - 521 - è stato, comunque, Franco Marini . Secondo Rodotà con 240 voti, seguito, poi, da Chiamparino 41, Prodi 14, Bonino 13, D'Alema 12, Napolitano 10, Finocchiaro 7, Cancellieri 2, Monti 2. Voti dispersi 18, schede bianche 104, schede nulle 15. 

Al termine della votazione, pertanto, il presidente della Camera Laura Boldrini ha concluso la seduta affermando che «Non essendo stata raggiunta da alcuno la maggioranza dei 2/3 dei componenti dell'assemblea occorre procedere ad un scrutinio che avrà luogo a partire dalle ore 15.30». E’ in corso, infatti, la seconda votazione della giornata, al termine della quale rimandiamo i prossimi aggiornamenti.
 
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