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Emergenza rifiuti a Palermo, 'No all'intervento dei militari'

Il Prefetto Postiglione: "L’Esercito italiano non ha i mezzi per occuparsi di questa situazione"

di Claudia Guarino
politica |
 Nonostante i cumuli di spazzatura, che da mesi invadono il capoluogo siciliano, il Prefetto Postiglione non ha dato il via libera all’intervento dell’Esercito come ausilio per ripulire la città. L’Esercito italiano non ha i mezzi per occuparsi di questa situazione. Ha in dotazione delle ruspe, ma non macchine per il trasporto dei rifiuti", ha detto Postiglione durante l’intervista radiofonica di “Ditelo a Rgs”. 
 "La Regione – ha aggiunto - dovrà nominare un commissario al quale saranno dati poteri e mi auguro adeguate risorse per fronteggiare l'emergenza. Ma si tratta pur sempre di rimedi temporanei. Occorrono misure che diano una risoluzione il più possibile definitiva. L'origine dell'emergenza è nella riforma del settore dei rifiuti”. 

 La situazione dell’area palermitana è drammatica – Le tonnellate di spazzatura sono dappertutto. Gli incendi dei rifiuti, che da diverse notti inquinano la città di Palermo, aumentano di continuo. I vigili del fuoco lavorano incessantemente per tenere sotto controllo questa situazione, non soltanto d’emergenza, ma adesso anche di pericolo urbano. 


 Le dichiarazioni del governatore Rosario Crocetta - "Su proposta della Regione il Consiglio dei ministri ha approvato lo stato di emergenza rifiuti a Palermo. Noi, adesso, prepareremo il nuovo piano per i rifiuti mettendo un punto alla situazione d’emergenza” – ha detto Crocetta durante la conferenza stampa di mercoledì scorso, in cui ha esposto il contenuto della nuova direttiva varata dalla giunta sui rifiuti – “Prepareremo un nuovo piano in cui la valorizzazione dei rifiuti trasformerà i rifiuti stessi in una risorsa. Come? Con un aumento considerevole della raccolta differenziata” – che ad oggi è prevista soltanto nelle zone centrali della città di Palermo, le cui zone periferiche, invece, sono lasciate nella più totale anarchia – “Intanto facciamo in modo che la città di Palermo abbia dove mettere i rifiuti. Questa direttiva ci consentirà di togliere la gestione dei rifiuti ai privati – ha concluso – e lavoreremo al Piano rifiuti dopo aver risolto l'emergenza". A seguito del provvedimento giunto dal Consiglio dei Ministri, dunque, la Regione Sicilia ha il compito di nominare un commissario, ed è proprio su questo tema che Rosario Crocetta si accende dicendo: “Dovrò nominare un commissario. E per farlo non sentirò i partiti? Nominare Orlando? Siete pazzi? Non mi sembra che il Comune di Palermo se la sia cavata molto bene su Bellolampo". 

L'intervento dell'assessore Marino -  Durante la conferenza stampa, Rosario Crocetta, ha poi chiamato l’assessore Marino ad intervenire, per un approfondimento circa la direttiva approvata dalla giunta. "Dobbiamo passare dall'idea di discarica a quella di impianti per il conferimento – ha detto Nicolò Marino, assessore all'Energia e ai servizi di pubblica utilità della Regione siciliana”. “La direttiva – ha aggiunto - consente fin da subito ai sindaci di istituire i piani di intervento e provvedere direttamente alla raccolta, in modo da responsabilizzare in maniera più diretta i Comuni. Non credo che lo faranno in forma singola – ha concluso - ma potranno farlo anche in maniera associata".
 
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