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Enrico Letta è l’incaricato Premier nominato da Giorgio Napolitano

Il vicesegretario del Pd: "Ho accettato l'incarico con riserva come da protocollo"

di Claudia Guarino
politica | La scelta di Napolitano: l’incarico va ad Enrico Letta - A 56 giorni dal voto è arrivato finalmente il momento per l’Italia di avere un Governo. 
Giunge ufficialmente dal Quirinale, la scelta del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di affidare l’incarico di Governo al vicesegretario del Pd, Enrico Letta
Nel Toto ministri: Saccomagni per l'Economia, Giovannini per lo Sviluppo Economico, Gallo alla Giustizia, Monti agli esteri e, infine, resta probabile la riconferma per la Cancellieri agli Interni.

Letta: "Urgenti le riforme costituzionali " - "Parlerò con tutte le forze politiche in Parlamento per risolvere insieme, con la più larga partecipazione possibile, i problemi del Paese".
Data la situazione d'emergenza in cui si trova la Nazione, sottolinea Letta, "C'è bisogno di risposte immediate e comincerò nella giornata di domani con le consultazioni, che si svolgeranno presso la Camera dei Deputati, così, spero nel più breve tempo possibile, di tornare dal Presidente della Repubblica a sciogliere definitivamente la riserva".

Amato si dice soddisfatto, Alfano ribadisce al Pd il "No a un Governicchio balneare" - "E bene chiarire al Pd che per noi non ci sarà un nuovo caso Marini, non daremo il sostegno a uno di loro cui loro non daranno un sostegno reale, visibile". Lo dice Angelino Alfano. "Se si tratta di un governicchio qualsiasi, semibalneare, lo faccia chi vuole, ma noi non ci stiamo".

Brunetta ai microfoni di Tgcom24: "Letta premier? Avevamo indicato a Napolitano tanto Amato quanto Letta e Berlusconi non aveva posto alcun veto su altri"
"La preferenza era di indicare la persona più qualificata e apprezzata da Napolitano, Berlusconi aveva rimesso nelle mani di Napolitano il giudizio finale", queste le parole di Renato Brunetta dopo la notizia dell'incarico ad Enrico Letta.

Nel corso delle consultazioni di ieri, la richiesta avanzata dal Pdl, e accolta positivamente anche da Scelta Civica, è stata principalmente quella di avere un governo “forte e duraturo”, guidato possibilmente da Giuliano Amato. Una decisione che, però, non è stata appoggiata dalla Lega, dalla quale è arrivato un “no” per la candidatura di Amato, preferendo di tirarsi fuori dai giochi andando all’opposizione. Stessa musica anche per Sel di Nichi Vendola che ha deciso di dissociarsi dalle scelte della colazione di centrosinistra, passando sul fronte dell’opposizione, e per il Movimento5Stelle che ha mantenuto la sua posizione contraria ad un eventuale governo di larghe intese. 

Consultazioni Pd, Letta prende il posto di Bersani - La Direzione Nazionale del Partito Democratico si è riunita, ieri, per decidere chi e come avrebbe dovuto guidare il partito, fino al congresso fissato per il prossimo giugno. A guidare la delegazione del Pd, che si è presentata, ieri, al cospetto di Napolitano, per appoggiare il tentativo di formare il nuovo Governo, non c’era il dimissionario Pier Luigi Bersani bensì il vicesegretario di partito Enrico Letta. Una mossa inaspettata, manifestazione, ancora una volta, della confusione generale che sta paralizzando più che mai il partito leader di centrosinistra. Un po’ confusa è stata, infatti, anche la proposta avanzata dal Pd durante le consultazioni. La richiesta si è incentrata, principalmente, sull’esigenza di avere un Governo che non sia il frutto di un ”inciucio” fra le parti. “Abbiamo illustrato al presidente della Repubblica le decisioni prese dalla direzione del Pd, che a larga maggioranza ha deciso sulla disponibilità e sulla volontà di concorrere alla nascita del governo, anche sulla scia delle dichiarazioni del capo dello Stato''. Ha affermato il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, dopo il colloquio con il presidente della Repubblica. “A Napolitano - ha aggiunto - abbiamo illustrato due punti essenziali da affrontare: Innanzitutto l'emergenza economico-sociale, il lavoro che non c'e', la disoccupazione giovanile. In secondo luogo, abbiamo sottolineato il bisogno di una riforma della politica, alla quale c'e' la necessità di dare risposte in tempi certi. Senza una riforma della politica – ha concluso - non c'e' via di uscita dalla crisi''. 

Consultazioni Pdl, Berlusconi: “No ad un governo di passaggio”. Anche la delegazione del Pdl, è giunta, ieri, al Quirinale per incontrare il Capo dello Stato, nell'ambito delle consultazioni per la formazione del governo. Guidata da Silvio Berlusconi, insieme al segretario del partito Angelino Alfano e ai capigruppo di Camera e Senato, Renato Brunetta e Renato Schifani, ha posto come priorità quella di giungere alla formazione di un governo che non sia “di passaggio” ma che dia prova di stabilità ed equilibrio al il Paese. “Abbiamo confermato al presidente della Repubblica – ha detto Silvio Berlusconi al termine del colloquio con Napolitano - la necessità di un governo forte e che non sia di passaggio, composto dalle forze politiche democratiche in campo''. ''Aspettiamo di sapere a chi dara' l'incarico – ha aggiunto Berlusconi - e poi daremo il maggior sostegno possibile al candidato premier che sarà in campo''.
 
Commenti (2)
scritto da mario il 24-04-2013 12:57:09
 
Viva il rinnovamento della politica :(
scritto da Giovanna il 24-04-2013 13:20:55
 
Nella speranza che faccia al più presto la riforma della legge elettorale per poi vedere il posto a Matteo Renzi!! Allora sì che cambieremo la politica italiana... Largo ai giovani!!
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