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Ex Pip: scontri, arresti e Padre Puglisi

Gli scontri in piazza Indipendenza hanno portato all’arresto di una persona. Esposti striscioni durante la beatificazione di Padre Puglisi

di L.C.
politica | Venerdì scorso circa 100 operai della Social Trinacria onlus, ex Pip, hanno bloccato piazza Indipendenza per via dell’incontro che avrebbero dovuto avere con l’assessore alla Famiglia alle Politiche sociali Ester Bonafede. Gli scontri sono nati a seguito dell’ennesimo rinvio. Posizionati dei cassonetti al centro delle strade adiacenti per bloccare il traffico, gli scontri sono iniziati dopo una carica di alleggerimento delle forze dell’ordine che presidiavano il palazzo Regionale. I manifestanti hanno risposto con lancio di pietre e oggetti divelti dalle aiuole circostanti, incendiati inoltre alcuni contenitori dei rifiuti. 
Per queste vicende ieri c’è stato un arresto. Il fermo è scattato per Francesco Scalia, 43 anni, pregiudicato accusato di resistenza a pubblico ufficiale; all’uomo si è arrivati con l’ausilio delle immagini filmate dagli agenti. 

La protesta degli ex Pip è l’ultimo atto di una storia che si protrae da diverso tempo; già alcuni mesi fa scontri erano avvenuti per la mancata assunzione a tempo indeterminato. Il presidente Rosario Crocetta dichiarò impossibile la stabilizzazione, erogando però un contributo di 833 euro mensili agli operai della Social Trinacria. L’assessore Bonafede ha però annunciato che il sussidio non può essere erogato perché non ci sarebbero gli atti. A fianco degli operai i sindacati che chiedono un confronto con la regione, le accuse di strumentalizzazione lanciate dal governatore hanno di fatto acceso gli animi. 
E intanto ieri, durante la beatificazione di Padre Puglisi, uno striscione con scritto “Padre Pino Puglisi, illumina Crocetta perchè abbia pietà di noi” è apparso al foro Italico. 

La burocrazia non aiuta di certo a risolvere quest’annosa questione; infatti per accedere al contributo, gli operai devono prima essere licenziati ed iscriversi ai centri per l’impiego, dando così la disponibilità al lavoro che in automatico farebbe partire l’erogazione degli 833 euro. Ma il problema è anche sulla copertura economica; la finanziaria regionale prevede che il contributo sia erogato fino al 31 dicembre, anche per questo motivo altre azioni di protesta sono annunciate per i prossimi giorni.
 
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