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Futuro ad alta velocità per la Sicilia

Annunciata la linea veloce tra Palermo e Catania entro 10 anni. Scopriamo le basse velocità di oggi

di Luca Castrogiovanni
politica | Anche la Sicilia avrà la sua linea ad alta-velocità: Palermo e Catania saranno collegate in 90 minuti entro i prossimi 10 anni. 

A darne l'annuncio è stato qualche giorno fa lo stesso presidente Crocetta, che ha già parlato di accordi imminenti con i vertici delle ferrovie. 
I treni sono sicuramente un mezzo su cui puntare, un minore impatto ambientale e traffico più snello sulle non perfette strade ed autostrade regionali sono aspetti indubbiamente positivi, il problema è solo nel capire quanto l'opera possa essere utile all'intera regione. 

Prima di approfondire l'argomento ho un po “giocato” sul sito di trenitalia, già consapevole del fatto che le due principali città siciliane sono oggi collegate in non meno di 4 ore (nella più ottimistica previsione), con 2 o 3 cambi in stazioni fantasma. Ho però provato stupore nello scoprire che esiste un collegamento mattutino che esegue la tratta in 2 ore e 45 minuti, tempi quasi dimezzati praticamente senza investimenti, forse per migliore organizzazione: un treno diretto e poche fermate intermedie.
Il gioco è però divenuto drammatico quando ho deciso di mettere Trapani alla voce stazione di partenza e Siracusa come arrivo, risultato? 10 ore e 12 minuti di percorrenza  per la soluzione più veloce.  

Anche la tratta da Palermo a Ragusa gode di una tempistica di tutto rispetto, 7 ore e 4 cambi, con addirittura il bar in alcune stazioni. 
Le linee ferroviarie siciliane sono state costruite all'inizio del secolo scorso, questo è vero, ma a parte le fasce tirrenica e ionica, le tratte originarie sono lungamente riconoscibili, a causa dei pochissimi lavori di ammodernamento e solo uno stato di totale abbandono deciso soprattutto dalla società di gestione, a cui la politica regionale ha dato assenso forse per qualche interesse personale. 

I treni non hanno mai avuto vita facile in Sicilia perchè nessuno ha mai voluto seriamente puntare su questa forma di trasporto e servizi che in parte funzionavano sono stati declassati piuttosto che migliorati. Esempio: se prima da Licata era possibile giungere a Palermo in 3 ore con un treno diretto, adesso occorrono circa 4 ore e cambi in 3 stazioni; naturale che quel discreto numero di viaggiatori che usufruiva del servizio abbia deciso di ripiegare su altri mezzi. 

Prima ancora di parlare di alta-velocità poniamo il dubbio se non sia il caso di analizzare più in generale il sistema ferroviario siciliano, o forse tutto il piano trasporti dell'isola; collegamenti efficienti permettono maggiore mobilità, aspetto da tenere in considerazione anche per un pieno sviluppo turistico, settore che dovrebbe essere trainante per la Sicilia ma che è abbastanza abbandonato a se stesso. 
Che siano treni o altre vie di comunicazione, la Sicilia necessità di un sostanziale ammodernamento fatto con coscienza e tutelando i luoghi d'interesse naturale e storico, rendendoli semmai più vicini.
L'alta-velocità non può essere un punto di partenza escludendo tutto il resto, il territorio siciliano è molto esteso ed ogni angolo di questo territorio ha da offrire qualcosa. 
Il 2012 è stato considerato da molti analisti come un anno di grande cambiamento per la Sicilia, ma illustri siciliani hanno sostenuto in passato che “se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”, nessun pregiudizio sulle intenzioni del presidente Crocetta, semplicemente un ricordo a grandi opere viste come prioritarie per lo sviluppo dell'isola, ma che senza una reale miglioria delle vie di comunicazione interne, rimarranno delle semplici cattedrali nel deserto.
 
Commenti (11)
scritto da Frank il 07-01-2013 11:41:59
 
Considerato il tempo che ci hanno messo per finire la messina/palermo, meglio dirottare gli investimenti sul "teletrasporto" .... detto questo concordo che andrebbe fatto prima un piano complessivo sulla mobilità e poi capire su quali alternative puntare ....
scritto da fRA il 07-01-2013 13:52:53
 
tenuto conto che in linea retta Palermo e Catania distano circa 240 Km e che il treno veloce dovrebbe viaggiare alla velocità media di 300 km/h... 90 minuti sarebbero pure troppi, a meno che non decideranno di inserire lungo il percorso curve e chicane come per le autostrade...
scritto da Luca Castrogiovanni il 07-01-2013 14:16:27
 
Infatti penso sia preferibile una discussione più ampia su tutto il tema trasporti in Sicilia, dando un'occhiata al passato affinchè certe situazioni vengano evitate
scritto da Fra 79 il 07-01-2013 14:54:27
 
Situazione da terzo mondo per la nostra amata isola, argomento di cui si parla davvero troppo poco. Bravo Luca nel sollevare il tema!
scritto da Luca Castrogiovanni il 07-01-2013 14:59:33
 
Grazie Fra, di problemi da sollevare ce ne sono parecchi, ci vogliono orecchie che ascoltano. Cerco di esprimere il mio punto di vista, distaccato da ogni logica, sperando nel piccolo di poter fare qualcosa
scritto da Gifan il 07-01-2013 18:28:41
 
Complimenti a Luca che, con lo spirito giusto, ha fatto la sua parte: sollevare l'attenzione! Ma... c'è un ma! Quello che spero è che l'attirare l'attenzione non faccia il gioco avverso, ovvero aspettarsi che, come per il ponte sullo stretto e per la TAV, si sveglino le forze avverse, quelle che remano contro tutti e tutto qualsiasi sia il tema! Infatti, come citato nell'articolo, per non cambiare nulla, procedere per fare tutto e automaticamente, sviluppiamo le forze avverse! Cosa sperare dalla Sicilia, davvero non so! Certo è che la sua arretratezza dovrebbe scatenare una voglia forte di ripresa e di riscatto. Che sia questo, finalmente, lo stimolo per un'attesa e sperata rinascita dell'isola?
scritto da Luca Castrogiovanni il 08-01-2013 11:34:17
 
Grazie Gifan. Ho cercato di affrontare un problema,valutandone pro e contro. E' sbagliato essere a priori contrari o favorevoli, la cosa ideale è agire secondo reali esigenze e penso che la Sicilia abbia dei bisogni più generalizzati,collegare una tratta e lasciare abbandonato tutto il resto è per poco logico.
scritto da Gionik il 08-01-2013 12:31:43
 
Molto simpatica l'idea di Frank e tutto sommato, simpaticamente condivisibile. Mi piace però ricordare qui che, non tutti ci hanno messo lo stesso tempo, infatti il governo berlusconi, appena giunto in parlamento, in poco più di un anno l'ha finita! Questo, dopo i circa 40 anni passati in attesa che tutti gli altri governi fino ad allora succedutisi, provvedessero! Ad onta dell'intuizione gratuita e automatica del: "ci sono le elezioni e i berlusconiani fanno campagna", mi piace ricordare ai siciliani, compreso il medesimo, che non tutti sono uguali e che non bisogna ne dimenticarlo, ne fare di un'erba tutto un fascio. Le promesse le hanno fatte tutti, pochi le hanno rispettate. Tutto qui.
scritto da Luca Castrogiovanni il 08-01-2013 14:08:15
 
Nell'articolo ho voluto discutere non delle intenzioni, ho preferito analizzare quanto siano convenienti certe opere visto lo stato di abbandono di gran parte dell'isola. Che sia Tav, Ponte o un aeroporto internazionale, l'attenzione non voglio dirottarla se si mantiene o meno la promessa, ma sui benefici che l'opera può apportare senza una complessiva progettazione regionale
scritto da Frank il 09-01-2013 08:08:02
 
Grazie .... era un battuta, ma considerate che con lo sviluppo delle tecnologie digitali "ci si sposterà sempre meno: gli impatti sul viaggi da affari che concetrano 80% dei flussi complessivi) sono già evidenti. NTV la nuova società che copre Alta Velocità ... ci ha messo 4 anni per partire ... ed ha fatto investimenti per 1 mld di €. Siamo parlando solo dei treni perchè infrastruttura e linee esistevano già. Un investimento di questo tipo Sicilia non può sostenerlo nessuno e dal punto di vista econonomico non sta neanche in piedi: i flussi di traffico sono minimi, basta vedere come sono vuote le autostrade. Detto questo mi piacerebbe che si partisse da cose più semplici è pratiche ... - Collegameno PA/Areoporto di Punta Raisi ... per arrivarci in treno ci vogliano 45 minuti ... e si viagga a 20 KM ora !!! - Rinforzare i collegamenti via mare (che invece si stanno indebolendo sempre di più, causa dissesto finanziario Tirrenia) - E' possbile che sulla PA/CT (200KM) ci sono solo 3 distributori (la media sulle Autostrade sta tra i 20-25Km) .... Cmq Luca il tema è di sicuro interesse ed hai fatto bene a sollevarlo !!!
scritto da Luca Castrogiovanni il 09-01-2013 16:42:05
 
Il punto di vista di Frank mi trova d'accordo.. Non dobbiamo avere un'opera perchè "figa" o di "tendenza" (uso linguaggio giovane..), bisogna capire seriamente come sviluppare la Sicilia ed agire di conseguenza.i collegamenti vengono dopo,prima occorre progettare un piano serio di sviluppo e rilancio economico dell'intera isola, stabilire le linee guida su cui la Sicilia deve puntare per crescere.. Turismo e "inverdimento" sono due punti strategici, da qui poi sviluppare le infrastrutture che sul serio occorrono
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