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Gesip, da Roma nessuna "svolta", riprendono le proteste

I dipendenti assediano il Municipio e il Duomo. Orlando: previsto Tavolo allargato a Palazzo Chigi

di Claudia Guarino
politica | Proprio in queste ore, un gruppo di operai della Gesip, senza lavoro e senza paga dal primo di settembre, sta manifestando sul sagrato della Cattedrale di Palermo. La zona e' presidiata da agenti in tenuta anti sommossa, che hanno impedito l'ingresso dei manifestanti all'interno del Duomo. I dipendenti della società partecipata del Comune stanno anche presidiando la piazza davanti al Municipio, in attesa di conoscere gli esiti delle riunioni in programma oggi a Roma sulla vertenza. 

 Dopo una giornata di tregua, gli operai della Gesip, che ieri hanno atteso silenziosamente una svolta che non è mai arrivata sul via libera ai cinque milioni di euro dell’ordinanza della protezione civile, che potesse in qualche modo consentire il pagamento degli stipendi del mese di agosto, sono tornati, oggi, a manifestare e a paralizzare la città, assediando nuovamente il municipio di Palermo e questa volta anche il Duomo. La riunione, tanto attesa, di ieri a Palazzo Chigi, a quanto pare non ha preso minimamente in considerazione la situazione precaria e allarmante della Gesip. Infatti, le stesse notizie battute dalle agenzie di stampa, davano come argomenti del giorno affrontati dal Consiglio dei ministri, quello della situazione sanitaria del Paese e, successivamente, quello dell’Ilva di Taranto. 

 Verso il fallimento - La situazione, però, è davvero preoccupante: le perdite, accumulate nel 2010 e nel 2011, dalla Gesip, ammonterebbero a circa 20 milioni di euro. La società partecipata dal Comune di Palermo in liquidazione, che svolge servizi cimiteriali, di cura del verde, custodia, gestione del canile municipale, pulizia, trasporto disabili in città, e occupa 1805 lavoratori, è sprofondata in una situazione debitoria che, in mancanza di una ricapitalizzazione della società, costringerebbe a imboccare la strada del fallimento. 

Orlando: "Previsto Tavolo tecnico a Roma sul caso Gesip" -  Il sindaco, Leolouca Orlando, che ieri non si è espresso direttamente sulla vicenda Gesip, e che si è recato a Roma per altri impegni già previsti da tempo, ha appena dichiarato di aver ''parlato poco fa con il Ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri che mi ha confermato che il Consiglio dei Ministri di ieri ha dato il via alla costituzione di un Tavolo allargato che tratti l'intera situazione finanziaria del Comune e, all'interno di questa, della Gesip''. Lo ha affermato in una nota,il primo cittadino del capoluogo siciliano che ha aggiunto: ''Nei lavori del Tavolo saranno coinvolti i Ministeri dell'Economia, dell'Interno, del Lavoro, della Coesione territoriale e dello Sviluppo Economico, oltre alla Regione Siciliana e ovviamente il Comune di Palermo. D'intesa con il Ministro, incontrerò stasera, con il vice Sindaco e l'Assessore per il Bilancio, i vertici del Ministero stesso - conclude Orlando - per illustrare la situazione finanziaria complessiva del Comune e delle partecipate e fornire elementi informativi utili e necessari per accelerare i lavori del Tavolo, di cui attendiamo la convocazione da parte degli Uffici competenti del Governo''. 

 Crocetta scrive a Monti: “Palermo non può essere messa in ginocchio dalla Gesip” – L’ex sindaco di Gela, Rosario Crocetta, candidato Pd - Udc alla presidenza della Regione Siciliana, ha preferito scrivere direttamente una lettera indirizzata al premier Monti per manifestare il disagio della città di Palermo e per chiedere “attenzione sulla vicenda della Gesip, che in questi giorni sta esplodendo in tutta la sua drammaticità”. Nella missiva Crocetta esprime la sua preoccupazione e scrive: "ancora in queste ore la nostra meravigliosa città è stata teatro di blocchi stradali e manifestazioni, che hanno messo a dura prova la sua vita quotidiana. Pur comprendendo le ragioni di chi ha protestato, non posso non esprimere la mia solidarietà ai tanti cittadini rimasti intrappolati negli ingorghi e alle forze dell'ordine che hanno gestito con equilibrio una situazione complicata che a avrebbe potuto anche degenerare. "Ora, e per questo – prosegue Crocetta - mi rivolgo a Lei, non possiamo andare oltre. Nel solco di un percorso di risanamento che contraddistingue l'azione del suo Governo, non posso esimermi dal lanciare un grido d'allarme: Palermo non può essere messa in ginocchio. La città vive in questi mesi, gravissime difficoltà finanziarie che mettono a repentaglio il suo futuro. Per questo è arrivato il momento che ognuno sia assuma la sua parte di responsabilità, che cessino una volta per tutte le speculazioni elettorali sulla pelle dei palermitani, che si pensi seriamente al futuro della città, anche attraverso un forte coinvolgimento del Governo Regionale".
 
Commenti (2)
scritto da Dario R. il 06-09-2012 13:29:53
 
Confermo, è tutta la mattina che fanno casino davanti a casa mia con scorribande dialettali e schiamazzi da stadio. Sono così scarsi che ogni tanto provano ad intavolare un qualche banalissimo coro di protesta ma arrivati alla quinta nota perdono la melodia, si zittiscono, e si guardano l'un l'altro increduli. Scarsi, rumorosi e fastidiosi. In questo momento stanno facendo partire un "ola" pietosissima. E per fortuna che avevo la mezza giornata libera. Detto questo massima solidarietà.
scritto da fabio il 06-09-2012 16:21:56
 
Una strada senza uscita la storia della Gesip, si rassegnino a cercare un nuovo impiego gli ormai dipendenti...d'altronde per molti anni hanno avuto in "regalo" uno stipendio...
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