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I precari e l'emergenza infinita, altra grana per la Regione Sicilia

Ennesima proroga per i lavoratori in scadenza di contratto, il prossimo 31 dicembre

di Luca Castrogiovanni
politica | Il prossimo 31 dicembre è il termine ultimo per l'approvazione del bilancio provvisorio regionale (leggi articolo Sicilia un 2013 di risparmi), e tra le emergenze che la Regione dovrà affrontare, spicca il futuro dei precari il cui contratto scade a fine 2012. 
In realtà parlare di emergenze è sbagliato, quello dei precari nella pubblica amministrazione siciliana è un problema che persiste da lungo tempo, in realtà il precariato in tutti i suoi livelli è un problema gestito erroneamente e che in Sicilia ed in Italia ha raggiunto la fase più subdola. In una terra da sempre viziata dalla carenza di lavoro è facile manipolare a proprio favore le incertezze altrui, un lavoro precario significa nessuna garanzia per il futuro, potenziale bacino quindi per voti facili o per malaffari. 
Un contratto a tempo determinato dovrebbe essere stipulato solo per servizi temporanei, ma se all'interno delle pubbliche amministrazioni o di molte aziende ci sono lavoratori che da oltre 10 anni svolgono la stessa attività lavorativa, è lecito porsi il dubbio che in effetti queste forme contrattuali possano essere utilizzate per ricattare o per darsi un regime fiscale più leggero. Nonostante il primo articolo della nostra Costituzione, il lavoro in Italia è sempre stato un problema e l'introduzione del precariato non ha aiutato a risolverlo, più che di un calo della disoccupazione si è avuto un incremento della negazione dei diritti acquisiti nel tempo, ferie pagate e malattie, tredicesime e contributi previdenziali sono ormai un lontano ricordo che un giorno i nostri padri racconteranno ai propri nipoti. 
Gli ultimi governi siciliani hanno dovuto affrontare il problema dei precari nella pubblica amministrazione, sono cambiati gli amministratori ma i precari sono rimasti sempre gli stessi, prorogare è stato il metodo con cui la politica ha affrontato la questione, rinviandola ai governi successivi e magari cercando di raccogliere qualche voto con le solite promesse in fase di  campagna elettorale. 
Il presidente Crocetta, nel documento in fase di approvazione, spera di prorogare fino ad Aprile i contratti in scadenza tra qualche giorno, sicuramente una buona notizia per le migliaia di persone che vivono questa incertezza, del resto non si possono scaricare sull'ultimo arrivato le responsabilità ereditate dagli ultimi decenni di vita politica siciliana, l'auspicio è che il problema venga affrontato con la serietà dovuta dal momento che è da considerare eticamente scorretto giocare con la vita delle persone. 
La stabilizzazione delle persone ed il futuro di intere generazioni è ciò a cui la nostra classe politica dovrebbe guardare con particolare interesse, senza fini personali e con la restituzione della dignità di cui molta gente è ormai stata sottratta, nel seguire l'evoluzione di questa ennessima emergenza ci proponiamo di far conoscere situazioni di vita reale che probabilmente, più delle parole, possono contribuire a migliorare questo sistema.
 
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