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I precari lottano per la stabilizzazione

Mentre D'Asero richiede un tavolo tecnico, i sindacati scendono in piazza

di Claudia Guarino
politica | Lo scorso 13 giugno,con 49 voti a favore e due astenuti, è stato approvato dall’Ars il disegno di legge-voto '922/A', proposto dal deputato Lino Leanza, per introdurre alcune modifiche alla normativa statale al fine di agevolare la stabilizzazione dei circa 19 mila precari degli enti locali siciliani. Più esattamente, il ddl prevede lo spostamento dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2014 della data entro la quale completare il percorso di stabilizzazione. La legge-voto, di fatto, è stata proposta dall'Ars per chiedere al parlamento nazionale di approvare una propria deliberazione. 

L’intervento dell’on. D’Asero- Ieri, sulla questione dei precari e sulla legge voto approvata la settimana scorsa,è intervenuto il vicepresidente della commissione Bilancio, Nino D’Asero,: “Ho richiesto un tavolo tecnico, dal quale esca una visione chiara e razionale sui costi reali e sull’utilizzazione effettiva del personale precario assieme a un piano triennale”. L’onorevole del Pdl ha continuato sottolineando che: “tutto ciò sarebbe dovuto accadere ancor prima dell’approvazione della legge voto, che per altro si limita a prevedere una serie di deroghe, le quali, lasciate a se stesse, sarebbero sicuramente utili ma non potrebbero risolvere il problema”. “Il tavolo tecnico – afferma D’Asero – sarebbe anche indispensabile per quantificare il rapporto costo-servizio, i modi di intervento sulle piante organiche e, quindi, poter avere i titoli per intervenire presso gli enti locali e avviare i processi di stabilizzazione”. “Ma tutto ciò – continua – non è stato ancora attuato malgrado questo pensiero sia stato suffragato dalla relazione dello stesso ragioniere generale della Regione”. “Insomma – conclude D’Asero – in fondo, si sono sbagliati i tempi di intervento ma non è ancora troppo tardi: si istituisca subito la task force per supportare la legge voto con interventi razionali, si apportino le necessarie modifiche di integrazioni e, soltanto così, si potrà risolvere finalmente questa annosa e dolorosa questione”. 

Ma continua la protesta dei sindacati- In Sicilia il numero dei precari ammonta a circa 18 mila negli enti locali, i cui contratti scadono a fine anno. Già lo scorso 4 luglio, i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno indetto una giornata di sciopero generale per manifestare contro la precarietà, a favore di una quanto mai necessaria stabilizzazione. «Sui precari storici della pubblica amministrazione la Regione deve fare fino in fondo la propria parte, anche se non dovesse arrivare la deroga al patto di stabilità. È impensabile infatti che lavoratori che si trovano in questa situazione da più di vent'anni vengano abbandonati al proprio destino», ha dichiarato Michele Pagliaro, della segreteria regionale Cgil, nel comizio che si è svolto al termine del corteo organizzato da Fp Cgil, CislFp e Uil Fpl per chiedere la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione a Palermo. Ma i sindacati non si sono fermati alla giornata del 4 luglio e hanno organizzano una manifestazione unitaria, prevista per il prossimo 12 luglio, per dar voce ad una protesta rivolta, ancora una volta alla Regione e al Ministero del Lavoro, sulla condizione attuale dei 20mila precari che operano in un clima di incertezza e instabilità nel territorio siciliano. Insieme a Michele Pagliaro (Cgil), anche GiorgioTessitore (Cisl) e Giuseppe Franchina (Uil), guideranno il corteo della prossima manifestazione regionale per rivendicare la soluzione della vertenza sugli ammortizzatori sociali in deroga. Una “situazione” inaccettabile come si legge in una nota degli stessi esponenti dei sindacati che portano avanti la loro protesta.
 
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