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La mafia dei colletti bianchi colpisce l'eolico

8 arresti per politici e imprenditori trapanesi, campani e trentini

di Natalia Librizzi
politica | Lontana dallo stereotipo del latitante, braccato per anni dalle forze dell'ordine e ritirato discretamente in tenute fuori mano per sfuggire alla cattura, o da cinematografici padrini al cui passaggio la gente omertosa si leva il cappello fingendo di non sapere chi sia, la mafia oggi ha un altro aspetto: quello dei colletti bianchi, che si muovono in maniera tentacolare nella società e nelle sue dirigenze, contaminandole come un cancro. Le metastasi di questa malattia, che contamina la Sicilia (e non solo), hanno colpito un settore imprenditoriale relativamente nuovo e allettante: le energie rinnovabili e, più precisamente, quella eolica. 

Una lunga indagine - L’operazione, partita nel 2009 e denominata “Eolo”, ha portato alla luce – attraverso una serie di intercettazioni – un illecito sistema di affidamento degli appalti e dei lavori per i parchi eolici "Alcantara-Peloritani" e "Nebrodi". L’attività investigativa, diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Messina e dai Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto e di Patti, ha individuato, nello specifico, la distrazione di risorse in favore di imprese contigue; il ritardo nel rilascio di alcune autorizzazioni per costringere la società, che si era aggiudicata un appalto, ad affidare i lavori a determinate ditte; la mancata adozione di seri provvedimenti, da parte dei tecnici della società appaltatrice, di fronte alla non regolare esecuzione delle opere e l’impiego di materiali più scadenti rispetto a quelli previsti. 

Le accuse degli 8 arrestati - Il G.I.P. Antonella Consiglio, su richiesta dei PM della Procura antimafia Ambrogio Cartosio e Piero Padova, ha emesso otto ordinanze di custodia cautelare con le seguenti accuse: concorso esterno in associazione mafiosa, truffa, estorsione aggravata dal metodo mafioso e concussione. Spiccano tra gli altri due anonimi, simbolo di una dirigenza quanto mai incancrenita: un sindaco e un funzionario provinciale.
 
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