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La Sicilia "frena" sullo spending review

Gli assessori Russo e Armao auspicano un confronto col Governo centrale

di Redazione di BuonGiornoSicilia
politica | Nella riunione di oggi indetta a Roma tra i Presidenti delle Regioni all’ordine del giorno il procedimento ai tagli della cosiddetta "spending review". Le regioni a statuto speciale, si riuniranno prossimamente per stabilire un percorso comune di trattativa con il Governo centrale che possa stabilire modalità di attuazione del decreto legge sulle autonomie. 

Corretti percorsi costituzionali - "Le regioni a statuto speciale - spiega l'assessore all'Economia della Regione Siciliana Gaetano Armao intervenuto alla Conferenza - concorrono, e vogliono continuare a farlo, al miglioramento dell'economia del Paese, ma questo va fatto partendo dal punto fermo della Carta costituzionale, cioe' con i corretti percorsi istituzionali. E' un fatto di merito e metodo, Roma non puo' ritenere di risolvere con un colpo di penna antiche pesantezze e storture che invece vanno risolte in modo chirurgico per evitare effetti dirompenti". 

L'Assessore Russo chiede un confronto costruttivo - E’ la sanita' il comparto piu' delicato per le trattative con lo Stato secondo le Regioni. "Ulteriori tagli al sistema sanitario - dichiara Massimo Russo, assessore alla Sanita' della Regione Siciliana - rischiano di far saltare il sistema pubblico e solidale che abbiamo conosciuto negli ultimi trent'anni. Condividiamo la necessita' di riduzione della spesa, vanno tagliate inefficienze e sprechi, ma di concerto con le regioni. Abbiamo chiesto al governo di sospendere il decreto, chiedendo altresì un confronto costruttivo. Una norma, com'e' quella in discussione, porterebbe gli assessori regionali a consegnare le chiavi degli assessorati perche' altri si occupino del settore piu' delicato della pubblica amministrazione".
 
Commenti (2)
scritto da Frank! il 10-07-2012 20:21:51
 
1) Se questo, come gli altri Governatori della Sicilia sono di estrazione medica 2) Se i medici che lavorano in strutture private figurano tra i primi contribuenti 3) Se una delle strutture più all'avanguardia della Sicilia era più che in odore di mafia .... Insomma, crediamo che qualche razionalizzazione intelligente si possa fare.
scritto da salvo il 12-07-2012 11:40:23
 
La sanità in Sicilia è come un pozzo nero..... I soldi una volta dentro vengono risucchiati da corrotti e truffatori e poi è pieno di merda....!!!
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