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Lampedusa aspetta Papa Francesco

Domani l’isola ospiterà il pontefice per il suo primo viaggio pastorale

di Luca Castrogiovanni
politica | A Lampedusa ci si prepara per la visita di Papa Francesco che ha scelto l’isola per il suo primo viaggio pastorale. Un viaggio carico di significati quello del pontefice, in linea con l’idea di Chiesa che intende trasmettere. Saranno i migranti e i lampedusani al centro della sua visita, previsto già l’incontro con 50 ospiti del centro per immigrati. 
Papa Francesco ricorderà inoltre le circa 20 mila vittime dei “viaggi della speranza”, che dal 1988 nel Mediterraneo hanno tragicamente perso la vita. Il palco per la messa e altri oggetti sono stati realizzati con i resti delle imbarcazioni utilizzate per le traversate. 

Un momento dunque per riflettere seriamente sul dramma dell’immigrazione; con il suo gesto, il pontefice, vuole dare voce e visibilità alle oltre 200 mila persone che negli ultimi 10 anni sono sbarcate a Lampedusa. Un modo per ribadire che in fondo, questa gente fugge da miseria e guerre su cui l’Occidente ha delle responsabilità. 
Lampedusa si ritrova ad essere quella porta per l’Europa così ambita da chi scappa dal nulla; occorre un’inversione di tendenza soprattutto nelle politiche.. La visita di Bergoglio può quindi produrre questi effetti, la scelta di accantonare protocolli ed ufficialità per dare voce ai bisognosi, un gesto che dovrebbe essere seguito da tutti. Nel suo viaggio, durante la deposizione in mare della corona in ricordo delle vittime della traversata, ci saranno 120 barche di pescatori locali ad accompagnare il Papa, per una visita che vuole essere soprattutto un messaggio di solidarietà
La cittadinanza aspetta impaziente, contribuendo con ogni mezzo per rendere ancora più indimenticabile questo momento. Il Papa girerà l’isola su un’automobile messa a disposizione dai cittadini, i rottami delle barche da cui sono stati ricavati il palco e la croce, sono stati lavorati dagli artigiani locali. Grazie al contributo di tutti si sta cercando di ottenere una visita dai costi contenuti. 

Troppo spesso dimentichiamo come nel ‘900 eravamo noi ad emigrare verso terre lontane per scappare alla miseria; basterebbe ricordare l’indignazione causata da certe etichette troppo grossolanamente apposte ai nostri antenati, per provare a capire che in fondo, chi viene in Italia, lo fa solo per sperare in una vita migliore.
 
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