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Letta a 'Che tempo che fa': Prorità sono Imu, Lavoro e riforma elettorale"

Imu: "Sospenderemo rata di giugno". Scuola e Università: "Mi dimetterò se si faranno tagli alla cultura"

di Claudia Guarino
politica | “Penso che questo non sia il governo ideale, né per me né per gli italiani”. Così, il Presidente del Consiglio Enrico letta, ieri sera, nello studio di “Che tempo che fa”, intervistato da Fabio Fazio. 
Una conversazione che si è incentrata, principalmente, sulla questione dell’Imu e sulla riforma della legge elettorale, toccando, anche, argomenti ampiamente discussi in questi giorni, come lo “Ius soli” - l'acquisizione della cittadinanza, da parte dei figli degli immigrati, per il fatto essere nati nel territorio italiano – e l’emergenza sociale più urgente, per i giovani e non solo, che è il lavoro
Infine, alla domanda di Fazio circa la promessa di non tagliare più i fondi alla scuola, all’università e alla cultura, Letta ha preso un impegno:
 “Mi dimetterò se dovremo fare dei tagli alla cultura, alla ricerca e all’università”. 

 Riforma legge elettorale - “Ognuno di noi avrebbe voluto un governo diverso” dice Letta a Fazio. “Le elezioni sono andate nel modo in cui tutti sappiamo: abbiamo passato 60 giorni con un sistema, che per colpa di una legge elettorale balorda, ha creato l’ingovernabilità”. 
La riforma della legge elettorale, pertanto, a detta del Premier Letta, “sarà una delle grandi priorità di questa legislatura e di questo governo” al fine di non tornare alle urne con “la legge peggiore che si sia mai vissuta”. 
 Abolire quella vigente e ripristinare la precedente, secondo Letta, sarebbe un’ipotesi applicabile per affrontare la questione nel breve periodo, ed evitare, dunque, che si indicano nuove elezioni con la stessa legge che ci ha portati, oggi, al “pasticcio” in cui ci troviamo. 
 Il risultato delle scorse elezioni, inoltre, è anche la conferma dell’allontanamento del popolo elettorale dalla politica, come conseguenza di questa legge, in quanto, come dice Letta a Fazio, “uno degli elementi del distacco dei cittadini dalla politica è stato quello di non potersi scegliere il parlamentare che rappresenti la propria città”. Per l’abrogazione della legge in vigore, secondo il Premier, servirebbe una semplice legge ordinaria, per la quale basterebbero circa 7-8 mesi. La riduzione del numero dei parlamentari, però, essendo un punto indicato nella Costituzione, deve necessariamente essere fatta con una legge costituzionale, il che allunga decisamente i tempi della procedura. 

Questione Imu – Durante un’intervista ai microfoni del Tg4, Berlusconi ha detto molto chiaramente, che "La fiducia del Pdl al governo Letta è legata all'abrogazione dell'Imu". ''E' così, ma non per puntiglio: è cosa buona e giusta non pagare l'Imu a giugno'', ha affermato Silvio Berlusconi
Introdotta, così, la questione Imu, Fazio chiede a Letta se, considerando che le stime sui costi dell’abrogazione dell’Imu parlano di circa 4 miliardi di euro all’anno, sia disposto a confermare il suo impegno circa l’abolizione della tassa sulla prima casa. “Io preferisco parlare di “casa”, il termine Imu è riduttivo a mio avviso – risponde letta – perché il problema oggi riguarda anche la fatica che le giovani coppie hanno a comprare una casa”. 
 Nel programma, sulla questione della “casa”, spiega il Premier, c’è scritto con chiarezza che: primo, l’Imu andrà superata così come è stata costruita; secondo, è stato previsto un progetto finalizzato agli affitti agevolati per le giovani coppie; terzo, si è deciso di rilanciare il tema delle ristrutturazioni ecologiche ed ecocompatibili, incentivate fiscalmente, per ripartire dalla cura e dal rispetto per il nostro ambiente, che è anche il nostro futuro. 
“Faremo un decreto per sospendere la rata di giugno dell’Imu”, ha aggiunto, dicendo che la sospensione del pagamento della tassa, sarà il punto di partenza per mettere in campo un processo di riforma dei tre grandi temi sopracitati. 
Letta, però, ci tiene a precisare che “l’Imu non è mica una cosa di Berlusconi”. “Il superamento dell’Imu faceva parte dei programmi di tutti e tre i partiti di maggioranza dell’attuale governo. Il mio partito – sottolinea – il Partito Democratico, aveva posto il superamento dell’Imu, come uno dei primi punti da cui ripartire. Che andremo in quella direzione – conclude - è chiaro, ci sono però diversi punti sui quali dovremo discutere”. 

 Lavoro: il problema della Cassa integrazione – Due giorni fa, il segretario della Cisl, Bonanni, ha lanciato un allarme: “Serve, entro maggio, un miliardo e mezzo per finanziare la cassa integrazione in deroga”. Fazio riporta, così, la seguente dichiarazione, su uno dei temi sociali più urgenti del Paese, al Presidente del Consiglio, il quale risponde, dicendo che “questa è la seconda priorità che, insieme all’Imu, sarà oggetto di un intervento immediato di emergenza”. Prosegue parlando di rifinanziamento per la cassa integrazione ma aggiunge che, in generale, “il tema delle tutele per chi perde il lavoro va assolutamente riformato”. 
“Il governo non deve mettere le toppe, che a volte sono peggio del buco. Il governo – spiega - non deve solo intervenire, deve riformare, anche nel campo degli ammortizzatori sociali”. 

 Ius soli – Il ministro Kyenge ha annunciato l’ipotesi di un disegno di legge a breve, sulla cittadinanza per i figli degli stranieri nati in Italia, annuncio che ha suscitato immediatamente polemiche da parte di diversi esponenti del Pdl. Gasparri, infatti, ha parlato di demagogia e Renato Schifani, capogruppo del Pdl al Senato, ha invitato il ministro a “non esagerare e ad utilizzare maggiore cautela” in tema di riforme che devono essere discusse tutti insieme. 
“Il tema della cittadinanza mi sta a cuore – ha detto a tal proposito, Letta - ma so che per le materie fuori dal discorso e dal percorso della fiducia ottenuta in Parlamento, bisogna che ci siano delle discussioni, dei dibattiti, e non è scontato che non si riescano a trovare intese o accordi. Io ci metterò del mio meglio, dovremo vedere se ci sono le possibilità di fare delle intese». 
 Sul tema dello “Ius soli”, come si può vedere nella home page del nostro quotidiano, si è interrogato anche Buongiornosicilia, che ha pubblicato un sondaggio chiedendo ai lettori di esprimere la propria opinione riguardo all’ipotesi di concedere, o meno, il diritto di cittadinanza ai figli degli stranieri nati in Italia. Se vi va, dunque, dite la vostra cliccando qui:

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