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Letta si infuria con Alfano: 'Quanto avvenuto a Brescia è inaccettabile'

Fino alle prossime amministrative mai più ministri in piazza

di Claudia Guarino
politica | Non è stato un inizio idilliaco quello del ritiro della squadra di Letta, nell'Abbazia di Spineto, “per fare spogliatoio”, come lo stesso Premier aveva richiesto ai suoi ministri. 
Nemmeno il tempo di arrivare, che durante il tragitto, a bordo del van che li stava portando a destinazione, si è acceso un dibattito animato fra il Presidente del Consiglio Letta, spalleggiato da Dario Franceschini, e il suo vice Angelino Alfano, appoggiato da Maurizio Lupi
Miccia scatenante del “litigio” è stata la partecipazione di Alfano, e di altri ministri del Pdl, alla manifestazione dello scorso sabato, organizzata dal partito di Berlusconi, per manifestare contro la Magistratura. 

Letta: "Manifestazione Brescia è inaccettabile" - "Quanto è successo a Brescia è inaccettabile e non si può più ripetere perché le ricadute negative sul Governo sono superiori alla capacità di tenuta dell'Esecutivo". Questa le parole di Enrico Letta, con quali si è scagliato contro il suo vice, Alfano, rimproverando il comportamento tenuto da lui in prima persona, e dagli altri suoi colleghi di partito – nonché di Governo – per il fatto di aver presenziato ad un comizio politico organizzato contro i giudici. 
I rappresentanti del Pdl, però, in disaccordo con le parle del Premier,  hanno risposto rivendicando il proprio diritto a difendere il Presidente del Pdl, “perseguitato da una magistratura politicizzata”.

La tregua: niente manifestazioni e salotti televisivi fino alle elezioni – A meno che non si parli del lavoro svolto, o che si sta svolgendo, nell’ambito della propria attività ministeriale, da adesso fino alle prossime elezioni, i rappresentati del nuovo governo sono invitati a non partecipare a manifestazioni, comizi elettorali e trasmissioni tv. 
Questo è il compromesso definitivo al quale si è giunti al termine della discussione fra Alfano e Letta, rappresentati di una destra e una sinistra che faticano a convivere nello stesso spazio, condividendo pensieri e regole da rispettare. 
"Da oggi e fino alle prossime elezioni amministrative niente apparizioni di ministri a manifestazioni o a salotti televisivi, se non per parlare espressamente e unicamente delle loro strette competenze di governo", ha riferito, infatti, Letta ai suoi ministri. 
D’accordo anche Berlusconi, che avvertito telefonicamente da Alfano, accetta il compromesso. 

Dopo la “tirata d’orecchie” tutti a lavoro! - Quattro le questioni principali su cui discutere, e i nodi centrali da sciogliere durante il ritiro: Riforma elettorale, Imu, Lavoro per i giovani e agevolazioni fiscali. Come se la caveranno i nostri ministri durante il “Grande Fratello” a Spineto? Lo sapremo soltanto nei prossimi giorni…
 
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