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Lombardo si dimette e attacca tutti

L'ex governatore: "Sarò giudicato da semplice cittadino"

di Redazione di BuonGiornoSicilia
politica | Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, si e' dimesso, durante un lungo discorso all'Ars, in cui oltre alla fine del proprio incarico politico, l'ormai ex governatore ha toccato i temi inerenti la sua nota vicenda giudiziaria. "Le mie dimissioni faranno sì che qualunque eventuale verdetto di un giudice nei miei confronti - spiega Lombardo - non raggiungerà mai il presidente, ma il semplice cittadino e così è. La mia scelta è stata maturata in altri tempi ed ora sono qui a dar seguito a quell'impegno. In due anni e mezzo non ho mai avuto la possibilità di essere interrogato, dopo una ben orchestrata fuga di notizie è ora mio dovere davanti ai siciliani, far luce su questa vicenda". 

Lombardo precisa anche le ragioni politiche che lo hanno spinto a dimettersi: "Anche se da più parti mi è stato chiesto di desistere, sono convinto che l'anticipazione delle elezioni - chiarisce l'ex governatore - permetterà ai siciliani e alla politica regionale di determinarsi più autonomamente, sottranedosi a trattative nazionali, nelle quali questa terra è rimasta coinvolta negli ultimi sessanta'anni. Autonomia e partiti nazionali sono di fatto incompatibili". 

L'epilogo poi sulla questione economica degli ultimi giorni inerenti al tanto temuto "default": "Abbiamo fatto i conti in questi quattro anni con i vincoli imposti dal governo nazionale - ha affermato - il debito dell'Italia è cresciuto fino a duemila miliardi di euro, il 120% del Pil; mentre la Sicilia lo ha in rapporto al 7% del proprio Pil. E' in atto una aggressione alla nostra autonomia regionale, non si parla più di federalismo, si va affermando un nuovo centralismo attraverso il quale è facile operare una revisione della spesa e tagli imposti da organismi sovranazionali". 

Ufficializzando il suo addio dall'incarico davanti al Parlamento dell'isola, il governatore ha confermato che la Sicilia andra' al voto il 28 e 29 ottobre prossimi.
 
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