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Lotta agli allacci abusivi. Il sindaco Orlando: 'Si deve colpire chi pensa di poter imporre un pizzo sull'acqua'

La riflessione è scattata dopo un intervento della Polizia in via Inserra a Palermo

di Natalia Librizzi
politica | L'acqua è un bene comune. L'acqua è di tutti, in linea con il risultato referendario del 2011 che ha visto milioni di italiani difendere questa fondamentale risorsa naturale. L'acqua, allora, devono pagarla tutti.

Allacci abusivi in una villa di lusso - Questo semplice concetto che ruota attorno al riconoscimento della tutela dell’acqua 'pubblica' è stato ricordato dal sindaco Orlando, a seguito dell'intervento operato ieri dalla Polizia Municipale e dall'Amap nella zona di via Inserra. Qui sono stati riscontrati alcuni allacci abusivi alla condotta idrica da parte di abitazioni di grande lusso per irrigare prati e terreni coltivati a giardini. Sono pertanto partite le relative denunce alla Procura della Repubblica nei confronti di questi soggetti, colpevoli di furto d’acqua, reato oramai perseguibile a termini di legge

La linea dura di Orlando. La politica - Dopo l'intervento da parte della Polizia, il sindaco Orlando ha ricordato il doppio impegno, politico e amministrativo, della sua giunta, affinché l'Amap (che intanto continua a controllare la città con l'ausilio dei Vigili Urbani) sia trasformata da azienda partecipata di diritto privato in azienda speciale di diritto pubblico, affinché venga quindi promosso uno strumento più severo per sottrarre la gestione delle risorse idriche alle pericolose e deleterie logiche di mercato, pur garantendone i criteri di efficienza. 

La linea dura di Orlando. Ecco istituita la Task Force - Dal punto di vista amministrativo, l’impegno è totale e, come spiega il sindaco, "passa attraverso la sensibilizzazione dei cittadini al rispetto della legalità, la repressione degli illeciti e attraverso dei piani organici di intervento rivolti a zone della città con specifiche problematiche" e non solo, dal momento che l’intervento effettuato ieri nella villa di gran lusso "dimostra che il tema dell'illegalità e dell'abuso legato all'acqua non riguarda singole aree della città né che riguarda specifici ceti sociali". 
Tuttavia, nonostante stiano aumentando le denunce – ormai hanno raggiunto l’ordine di alcune centinaia –, le condanne inflitte per il reato in argomento sono ancora troppo poche, sporadiche decine oscurate dalle continue scoperte di altre manomissioni e allacci abusivi. 
Per questo motivo, è stata costituita una Task Force tra Regione, Questura, Guardia di Finanza, Carabinieri, Enel, Amap e Iacp, che favorisca l'uscita da questo stato di illegalità, perché come ha detto il sindaco "si può e si deve colpire chi pensa di poter imporre un 'pizzo' sull'acqua ed oggi il Comune, in modo coordinato con tutte le altre istituzioni sta offrendo ai cittadini la possibilità di liberarsi da inaccettabili condizionamenti e ricatti, soprattutto nelle aree della città in cui vi è una forte presenza di edilizia residenziale popolare di competenza dello IACP".
 
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