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Orlando: "L'astensionismo dei siciliani? Segnale che deve far riflettere"

Il Movimento 5 Stelle sarebbe il partito più votato in Sicilia con il 17,7% delle preferenze

di Claudia Guarino
politica |
Rosario Crocetta, il candidato di Pd e Udc, e' sempre in testa con il 31,2% dei voti. Questo è l’ultimo dato diffuso sulla base di 1649 sezioni scrutinate su 5308, secondo cui subito dopo si piazzerebbe, con il 25,2%, il candidato del centrodestra Nello Musumeci che avanza di 6 punti percentuali. Bene anche per il portavoce del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, che resiste al terzo posto con il 17,9% dei voti, battendo Gianfranco Miccichè, leader di Grande Sud, che si ferma al 15,4%.

 Il dato, sicuramente più inaspettato, nonché indicativo di questo radicale cambiamento del panorama politico siciliano, è lo straordinario successo del partito di Grillo: Il Movimento 5 Stelle, infatti, dai primi dati che arrivano dalle sezioni elettorali, si avvia a diventare il partito più votato, col 17,7%, dato in base al quale otterrebbe tredici parlamentari all’Ars. ''Entriamo all'assemblea regionale dalla porta principale, da protagonisti, e ora comincia la parte più difficile”, questo il commento a caldo del candidato grillino Cancelleri. 

L'astensionismo però, lo ricordiamo, è il tratto caratterizzante di questa tornata elettorale in Sicilia che, come risulta dagli ultimi comunicati divulgati dall’Ansa, circa le dichiarazioni del vice segretario generale del sindaco di polizia penitenziaria Osapp, Mimmo Nicotra, è stato forte anche tra i detenuti siciliani: soltanto 46 reclusi si sono avvalsi del diritto di voto. Il maggior numero di votanti si è registrato nel carcere Ucciardone di Palermo. 

E di astensionismo ha parlato anche il sindaco Leoluca Orlando che ha commentato i risultati attuali così: “Dopo Palermo, il cui Sindaco è stato eletto a maggio con oltre il 60% dei voti in più rispetto alla coalizione che lo sosteneva, arriva dalle urne siciliane un’ulteriore conferma della fine del sistema dei partiti e della rappresentanza così come li abbiamo conosciuti, travolti oggi dalla valanga astensionista che ha lasciato a casa per la prima volta nella storia la maggioranza degli elettori." "È un segnale che deve far riflettere – continua Orlando - non piú e non solo i partiti ma soprattutto i rappresentanti istituzionali che devono saper costruire, dal lavoro quotidiano per affrontare e risolvere i problemi delle proprie comunità, nuove forme di partecipazione, dialogo e costruzione di percorso di democrazia."
 
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