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Palermo: verso il Gay Pride 2013

Presentato l'evento alla presenza del sindaco Orlando. Dal 14 al 23 giugno eventi e dibattiti al gay village

di Luca Castrogiovanni
politica | La presentazione ufficiale porta la data del 16 Marzo in un teatro Massimo gremito; con il patrocinio del Comune e della Regione (per la prima volta), Palermo ospiterà dal 14 al 23 Giugno gli eventi del Gay Pride 2013

Secondo le stime delle associazioni nazionali il capoluogo siciliano sarà invaso da oltre 100 mila persone. 
La madrina dell'evento sarà Maria Grazia Cucinotta, presenti tra gli altri anche l'attrice Isabella Ragonese e la top model Eva Riccobono, entrambe palermitane doc.
Spazio anche all'arte con la regista Emma Dante che, in anteprima, presenterà il suo documentario, Medea. 
Non solo il mondo dello spettacolo e le Istituzioni appoggeranno l'evento, anche Confidustria Legacoop, hanno garantito il loro sostegno. 
Alla presentazione invitati anche i due medici siciliani, saliti agli onori della cronaca perchè involontariamente protagonisti di un episodio di omofobia la settimana scorsa a Palermo.

La Sicilia dunque si prepara ad ospitare la rivendicazione dei diritti e dell'orgoglio omosessuale, 33 anni dopo la nascita del primo circolo Arci Gay che proprio nel capoluogo siculo, vide la luce nel lontano dicembre del 1980. Tutto partì da un fatto tragico: il ritrovamento dei corpi di due giovani omosessuali a Giarre, commissionato dagli stessi per mettere fine alla vergogna che in quel periodo procurava la loro condizione. 
Oggi tante cose sono cambiate: la Sicilia ha un presidente della Regione dichiaratamente gay, anche se questo episodio non va letto come un segno di totale inversione culturale. 
Va ricordato che il Gay Pride, nasce per la rivendicazione di quei diritti ancora oggi negati agli omosessuali, vittime nella gran parte dei casi di pregiudizi. 
In Italia la discussione si concentra sulle adozioni ed i matrimoni (in Europa diversi governi si sono già mossi), ma sembra assurdo che ancora non siano state votate le leggi contro la discriminazione. L'estensione della legge Mancino ai reati di stampo omofobo, più volte bloccata in Parlamento, mette in evidenza i limiti di un Paese che fatica ad adattarsi ad una società in piena evoluzione e che necessita di essere tutelata.

Palermo e la Sicilia sono attesi ad una prova di maturità, iniziando dallo sposare le giuste rivendicazioni che tantissime persone hanno da fare. 
Forti dei pregiudizi sopra descritti, rimane il dubbio su come la città vivrà "la settimana": blog e quotidiani hanno raccolto i dubbi di tanti, dubbi riferiti sopratutto al contributo di 10 mila euro che il Comune ha destinato alla manifestazione. Opinione diffusa è che, in un momento di crisi acuta come questo, i fondi avrebbero fatto comodo a tanti bisognosi. 
La replica del Comune parla di un contributo minimo che comunque porterà in città un flusso talmente ampio di persone da generare consistenti introiti economici, e in effetti, le elemosine dispensate sono la soluzione peggiore per risolvere problemi che richiedono invece investimenti strutturali. 
Il Pride più a sud d'Italia e d'Europa, così è stato presentato dagli stessi organizzatori, ha quindi dichiarato i propri obiettivi: una grande festa con diversi momenti di incontri, dibattiti e sensibilizzazione, ma sopratutto di rivendicazione.
 
Commenti (2)
scritto da Pape il 28-03-2013 04:58:21
 
Il gay pride ci deve essere. Lo approvo in pieno. È la prova che non devono esistere discriminazioni basate sulle preferenze sessuali. Stonewall è entrato nella storia. È una data fondamentale per i diritti di quelli che molti purtroppo consideran ancora "diversi". Io personalmente mi sento uguale a tutti, anzi diverso dai tanti beoti che a volte ho occasione di incontrare. Viva il gay pride, con una sola precisazione: quest'anno mi piacerebbe ci fossero meno carri allegorici e meno perizomi sculettanti, è ciò che chi non ci ama vuol vedere e si aspetta da noi, le piume e le paillettes. Non diamogli soddisfazione. È naturalmente soltanto un mio punto di vista. Meglio frustati che frustrati. Sempre.
scritto da eurialo il 29-04-2013 12:39:36
 
io invece voglio solo culi,piume e paillettes! non vedo perché no! anzi potrebbero adottare questo stile e modo di essere anche i maschi. no? ah si avete ragione! esiste un solo maschio! il maschio angioino. ah ah ah ;-)
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