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Primo giorno di Governo per Letta e la sua squadra

Alle 15:00 il discorso e la lettura del programma in Parlamento, che ne sarà dell'Imu?

di Claudia Guarino
politica | “Primo giorno di scuola” per il nuovo Governo di Enrico Letta. 
Fra circa un'ora, intorno alle 15:00, il neo Premier terrà un discorso alla Camera, per presentare il suo programma, al termine del quale, seguirà, alle 20:00, la chiama per il voto di fiducia
Una fiducia che arriverà certamente da Pd, – probabilmente anche dai deputati contrari al governassimo – Pdl e Scelta Civica. 
All'opposizione, invece, il Movimento 5 Stelle, Lega Nord, Sel e Fratelli d'Italia. 

Il governo è ora nella pienezza delle sue funzioni, si resta in attesa di conoscere il piano studiato dal nuovo Premier, per sciogliere i nodi principali che paralizzando il Paese da quando è rimasto senza una guida vera e propria. Intanto, il mercato ha reagito bene all’insediamento del nuovo governo e lo spread è calato: la differenza di rendimento tra Btp e Bund tedeschi è, infatti, in ribasso a 275 punti. 

Questione IMU, abolire o ridurre? – Silvio Berlusconi ritorna a parlare di IMU, questa mattina, durante la trasmissione “La Telefonata” su Canale5: “Il nuovo governo deve approvare subito le misure di rilancio e sviluppo del nostro programma e che abbiamo illustrato in campagna elettorale, come l'abolizione dell'Imu, detassazione per 5 anni per chi assume giovani e disoccupati, riforma del fisco per abbassare la pressione tributaria senza i metodi violenti di Equitalia. Sono punti irrinunciabili e Letta si è impegnato a realizzarli e a citarli nel suo discorso di oggi". 
L’abolizione, dunque, sarebbe la strada giusta per risolvere la questione dell’acerrima tassa sulla prima casa, introdotta lo scorso dicembre, cavallo di battaglia in campagna elettorale del Pdl. Una delle ipotesi più discusse, avanzata anche da Renato Brunetta, sarebbe quella dell'azzeramento totale dell'IMU sulla prima casa per il 2013, e della restituzione delle somme già pagate nel 2012. Si parla di una cifra di circa 8 miliardi di euro, se si sommano i pagamenti di quest’anno e di quello passato. 
Meno radicale, invece, la proposta del Partito Democratico, favorevole alla cancellazione dell'IMU ma solo per gli importi che rientrano nei 500 euro. La palla, però, passa ora al neo ministro all’Economia Saccomanni, ex direttore generale di Bankitalia, che prima di tutto dovrà lavorare per rimettere in moto le risorse del Paese, attraverso alcune manovre che, come ha lasciato intendere, includeranno tagli alla spesa pubblica. 
 
"Un governo di larghe intese per il bene del Paese" - Sull’abolizione o riduzione dell’Imu è, dunque, tutto da vedere, per il momento si punta, invece, ad un governo incentrato sul dialogo fra le parti politiche, per un lavoro di “collaborazione” che risolva i problemi anziché crearne di nuovi. "Abbiamo trattato per la formazione del governo senza porre alcun paletto e lo abbiamo formato in poco tempo dopo che altri hanno perso due mesi – ha detto a tal proposito Silvio Berlusconi questa mattina - E' un governo che ci soddisfa e spero posa essere di pacificazione tra due forze che si pensava non potessero collaborare". "Ci sono state nel passato troppe lacerazioni e un Paese come il nostro deve porsi come obiettivo quello di arrivare al bipolarismo sul modello americano – ha concluso il Cavaliere - dove ci sono due partiti che si contrappongono e dove nessuno ha il timore prima di un'elezione, che se vanno al governo gli altri si debbano sopportare ingiustizie”.
 
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