seguici su
 facebook
 twitter
     Feed rss
Meteo
Contatti      Pubblicità      Redazione
Sei in: BuonGiornoSicilia » politica » Quando legalizzare può diventare business ...
OkNotizie
 0 commenti  |  
A+ A-
 

Quando legalizzare può diventare business

Negli Usa svolta a favore della legalizzazione, l'Olanda revoca la legge che vietava la vendita ai turisti. Quando lo Stato vede la droga come guadagno

di Luca Castrogiovanni
politica | Tanti milioni di euro al giorno, stima approssimativa per un mercato dal valore inestimabile. 
Si parla del business sulle droghe e dopo decenni di fallimentari politiche proibizioniste, (che hanno solo favorito le mafie) molti governi in tutto il mondo iniziano a vederlo come una fonte di guadagno
L'esempio arriva dagli Stati Uniti dove già diversi Stati, (18) hanno adottato politiche a favore dell'uso medico o ricreativo della marijuana, 1,5 i miliardi di dollari in ballo quest'anno, grossi introiti per le casse pubbliche con il mondo imprenditoriale che strizza l'occhio alla legalizzazione, creando tutto quel “contorno” utile all'attività: dagli strumenti per la produzione, ai distributori automatici passando per la creazione di circuiti turistici. 
Introiti anche per il governo centrale, che su questi proventi mira ad alte tassazioni. 

L'Olanda, da sempre in controtendenza alle politiche proibizioniste, ne ha fatto un vero business turistico (Amsterdam è sempre stata La Mecca dei consumatori di hashish), il calo dei turisti e il ritorno dello spaccio per strada hanno portato all'abrogazione della legge (durata pochi mesi) che permetteva la vendita delle sostanze stupefacenti solo ai residenti. 
In Europa già diverse nazioni hanno iniziato ad avere politiche più morbide: Spagna, Portogallo, Germania e Lussemburgo, in forme diverse, si sono approcciate favorevolmente all'utilizzo della marijuana e non solo per una questione economica.

La situazione in Italia – Nel nostro Paese è depenalizzato l'uso personale in modiche quantità, le statistiche dicono però che il 14,3% della popolazione di età compresa tra i 15 e i 64 anni sia fumatore abituale di “cannabis” (record europeo). 
In termini economici, il giro d'affari viene stimato non inferiore a 20 miliardi annui, e a gestirlo sono le associazioni criminali “Mafia SpA”. 

In Italia ancora nessun dibattito sulla possibilità di legalizzare; di recente la proposta di attivare un referendum è stata lanciata dai radicali, ma anche esponenti di altri partiti si sono definiti favorevoli. 
Secondo alcuni sondaggi oltre la metà degli italiani si dichiara per la legalizzazione della marijuana, ma vari retaggi culturali, ed una politica sicuramente poco attenta e arroccata su posizioni risalenti ad altre epoche, non da la possibilità quanto meno di aprire un dibattito sul tema.  

Statistiche alla mano, il problema della droga in Italia esiste, il proibizionismo non lo ha estirpato, semmai ha favorito solo i guadagni delle organizzazioni criminali. La legalizzazione potrebbe avere il vantaggio di apportare tanti soldi nelle casse dello Stato, togliendo un business non indifferente alla malavita.
Logico che l'argomento merita un dibattito più ampio e generalizzato; noi abbiamo analizzato l'aspetto economico vedendolo come contrasto al potere criminale, oltre che uno strumento anti-crisi. 
In un dibattito sarebbe giusto analizzare gli effetti sulla salute, l'impatto nella quotidianità, imporre magari quei vincoli vigenti per le altre "droghe" (alcol e sigarette). Delle sperimentazioni sarebbero in questo caso dovute, e chissà, si potrebbe ottenere magari l'effetto-Portogallo che ha visto il calo di consumatori dopo la legalizzazione della marijuana.
 
Gli aspetti positivi non mancano, forse troppi per noi italiani
 
Commenti (0)
Scrivi un Commento
 
 
voglio ricevere una notifica via e-mail sui nuovi
commenti
 
Articoli Correlati (0)

Le Nostre Rubriche

 
 
Save the Children Italia Onlus
 
 
 
 
 
 
Save the Children Italia Onlus