seguici su
 facebook
 twitter
     Feed rss
Meteo
Contatti      Pubblicità      Redazione
Sei in: BuonGiornoSicilia » politica » Ritornerai - La crisi dei rifiuti (seconda parte) ...
OkNotizie
 0 commenti  |  
A+ A-
 

Ritornerai - La crisi dei rifiuti (seconda parte)

Licata è un esempio di gestione allegra della cosa pubblica, ecco perchè i rifiuti ritornano

di Luca Castrogiovanni
politica | Per adesso torniamo noi, fortunatamente. 
Venerdì scorso abbiamo iniziato ad analizzare la crisi dei rifiuti in Sicilia, consapevoli che in qualsiasi momento le nostre città possono tornare ad essere invase dalla spazzatura; oggi continuiamo ad esporre i motivi che rendono il fenomeno una quasi certezza. 

Finora, ad emergere, è il fatto che i rifiuti rappresentano un businessclientelismoassunzionitangenti e tanto altro è quello che in realtà è stato incentivato in questi anni. La raccolta differenziata resta al palo nonostante i grandi sforzi proferiti, addirittura raddoppiata, ma tutto ciò non è sufficiente.
Ma non è solo la gestione mafiosa a condizionare negativamente tutta la questione. 
La giunta Crocetta, sancito il fallimento delle politiche adottate in questi dieci anni, vuole che la gestione torni ai Comuni, ma non è detto che sia la scelta azzeccata. 
Un esempio è quanto accaduto a Licata dove la situazione è tornata nei limiti della decenza solo da pochi giorni; per circa una settimana, tonnellate di rifiuti sono stati lasciati per strada, emergenza vissuta anche lo scorso Settembre quando addirittura le scuole erano state chiuse per motivi igienico-sanitari. 
Tutto nasce da un debito di circa 5 milioni che il Comune ha maturato nei confronti della società 'Dedalo Ambiente'frutto di una gestione poco oculata basata su troppi rifiuti conferiti in discarica e poca negoziazione dei prezzi. 
In varie fasi la sospensione della raccolta è stata minacciata, nonostante l'aumento delle imposte per ripianare il debito, la cifra ha continuato a salire, e nello scorso Novembre, la giunta guidata dal sindaco Graci ha optato per non far pervenire nessuna certificazione del debito, decidendo di passare all'Ato Cl2. Scelta azzardata, il ritardo nell'arrivo delle autorizzazioni ha di fatto lasciato la città senza un sito dove smaltire, creando la grave situazione che ha soprattutto colpito i cittadini. Il ritorno alla Dedalo Ambiente è stato quindi inevitabile, viste anche le ripercussioni che l'intera vicenda ha rischiato di avere sulla perdita di posti di lavoro. 

Problematiche simili sono state vissute anche in diversi centri del palermitano: raccolta messa a rischio o sospesa per cavilli burocratici, per i troppi debiti accumulati e per una situazione di forza che mette i gestori delle discariche private in condizione di giocare al rialzo con i prezzi. E poi società fallite e commissariate, problemi strutturali delle discariche, l'incendio ad Agosto verificatosi a Bellolampo, tanti fattori condizionano ogni giorno la raccolta dei rifiuti. 

In questo scenario apocalittico poi, non va sottovalutato un aspetto fondamentale, la scarsa coscienza dei cittadini
Passeggiando per le nostre città difficilmente ci si sente in Svizzera, molte periferie sono discariche a cielo aperto dov'è possibile trovare ogni sorta di rifiuto: lavorare sulla sensibilizzazione della cittadinanza, è un aspetto da tenere in considerazione. 
Puntare sullo sviluppo della raccolta differenziata è innanzitutto espressione di crescita civile e culturale, adeguarci agli standard europei un aspetto positivo e da prendere in considerazione anche per le possibilità di sviluppo che questa strada offre. 
In questo caso il lavoro del presidente Crocetta deve partire da un'inversione di tendenza, staccare il sistema rifiuti dai tanti interessi che gli gravitano intorno, bisogna fare tanta pulizia, è il caso di dirlo

Un forte sviluppo della raccolta differenziata apporta solo benefici, sia in termini economici che di salute, coinvolgere attivamente la popolazione, un modo affinchè certi risultati possano essere raggiunti.  Noi siamo per uno sviluppo eco-sostenibile, non contaminato dalla mafia, non siamo veggenti nell'affermare che alle condizioni attuali, la spazzatura 'Ritornerà'.
 
Commenti (0)
Scrivi un Commento
 
 
voglio ricevere una notifica via e-mail sui nuovi
commenti
 
Articoli Correlati (0)

Le Nostre Rubriche

 
 
Save the Children Italia Onlus
 
 
 
 
 
 
Save the Children Italia Onlus