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Roma: Crocetta vede Fornero e Barca. C'è una falla di 6 miliardi nelle casse della Regione

Si discuterà anche della Gesip e degli ex tecnici Battiato e Zichichi

di Natalia Librizzi
politica | Oggi il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, incontrerà i ministri del Lavoro Elsa Fornero e della Coesione territoriale Fabrizio Barca, non soltanto per discutere della vertenza Gesip, ma anche per evidenziare il drammatico bilancio della Sicilia e le azioni da mettere in campo per ridurre il deficit stimato dalla Corte dei Conti per 6 miliardi di euro

Le cause del deficit - Questa enorme falla nell'erario siciliano, risalente al precedente governo Lombardo e quindi agli anni 2007-2011 (la Corte dei Conti non ha tenuto conto delle spese dell’ultimo anno, il 2012), è stato causato da più fattori: l'aumento della spesa per il personale e per la sanità che insieme hanno un'incidenza del 50% sull'intero bilancio regionale; le società partecipate (sono più di 7 mila i dipendenti per una spesa di oltre 220 milioni di euro all'anno); la totale mancanza di intelligenza nella gestione dei rifiuti, che ha portato a un passivo di 500 milioni, il cui creditore principale è lo Stato insieme alla Banca Europea degli investimenti; gli oltre 600 contratti di consulenza esterna che, a sentire l’ex presidente Lombardo, erano più che leciti giacché le consulenze sono previste sia da leggi statali sia da norme regionali e che hanno portato a una spesa pari a 8 milioni di euro.  

Il licenziamento di Battiato... - Tuttavia, è facile ipotizzare che oggi, al tavolo romano, si discuterà anche del caos scatenato dalle dichiarazioni di Franco Battiato e dal tentativo di risanamento effettuato da Crocetta, che ieri lo ha 'licenziato', revocandogli così la delega di assessore regionale al turismo. Dopo la lettera di scuse, il governatore siciliano ha però avuto parole affettuose per il cantautore, al quale – dice a Daria Bignardi, conduttrice de Le invasioni barbariche su La7 –, ha tolto l’incarico "anche per evitargli il linciaggio mediatico". 

... E quello di Zichichi - In ogni caso, il vertice di maggioranza non ha ancora discusso delle nuove nomine. La Regione infatti, oltre al posto vacante dell’assessorato al turismo, dovrà discutere la scelta di un nuovo assessore ai Beni culturali. Lo scienziato Zichichi, esonerato anche lui ieri da questo incarico per visioni troppo distanti da quelle del presidente Crocetta e della sua giunta, ha commentato in serata l’accaduto: "Ringrazio vivamente Crocetta per avermi liberato dall'impegno che mi aveva chiesto di prendere affinché in Sicilia si potesse voltare pagina. In tre mesi di intenso lavoro ho fatto dodici progetti la cui realizzazione avrebbe – per la prima volta nella storia della Sicilia post guerra – portato un serio contributo per voltare pagina. La verità sta nel fatto che sono venute fuori profonde divergenze culturali. Di queste profonde divergenze culturali io sono orgoglioso in quanto sono queste profonde divergenze culturali l'unica strada affinché la Sicilia possa voltare pagina. Purtroppo Crocetta ha deciso di non provare nemmeno". Sull'adombrata accusa di assenteismo dice invece causidico: "La mia attività si è svolta sempre nel pieno e assoluto rispetto delle Istituzioni Siciliane, Italiane ed Europee. Nessuno, incluso Crocetta, può permettersi di recare le pur minime ombre su ciò che ho fatto in questi tre mesi di intenso lavoro". 

Sia da PD e UDC che dal PDL, tuttavia, ci si augura che vengano quanto prima nominati due nuovi assessori, i cui compiti sono fondamentali per lo sviluppo della Sicilia.
 
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