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Sicilia, un 2013 di risparmi per la Regione

Crocetta annuncia tagli per un miliardo di euro, ma rassicura che "lo stato sociale non sarà toccato"

di Leandra Di Caccamo
politica | L’anno nuovo si aprirà per la Sicilia all’insegna di pesanti tagli a servizi e spese. L’attuale governo si trova a dover risanare un buco di bilancio regionale di cinque miliardi lasciato dal governo precedente. 

La vigilia di Natale i deputati dell’Ars e il neo governatore Crocetta si sono riuniti in Parlamento e quest’ultimo ha presentato il suo programma di governo. 
Il prossimo bilancio prevede tagli alla spesa per un miliardo di euro. Crocetta ha però assicurato che "lo stato sociale non sarà toccato" e che "saranno eliminati alcuni sprechi". "Questi tagli - ha aggiunto - ci daranno credibilità di fronte all'Unione europea, al governo nazionale, ai mercati". "Bisogna essere leali e sinceri - ha proseguito - Se sono stati prodotti 5 miliardi di debiti, significa che la Regione spende più di quanto incassa, questo meccanismo va interrotto. Se dovessimo essere coerenti, la previsione non dovrebbe superare la spesa di cassa del 2012; non bisogna guardare solo alla capacità di competenza e di indebitamento, ma al patto di stabilità e ad altri vincoli". 

La preoccupazione del governatore è rivolta anche ai debiti di molti comuni sia di piccole che di grandi dimensioni come ad esempio Messina che deve risanare 240 milioni di euro di passivo. “Se crolla Messina, è in pericolo anche la Regione”. “Mantenere il livello di spesa che abbiamo finora sostenuto significa aumentare l’indebitamento, invece noi abbiamo due obiettivi, diminuire l’indebitamento ed evitare che se ne produca altro” ha spiegato Crocetta giustificando i molteplici tagli previsti nel suo programma. 

Altro obiettivo del governo di Crocetta è di cacciare la mafia dalla Regione e dagli appalti. "Bisogna cacciare la mafia dalla Regione siciliana. La mafia deve essere cacciata dagli appalti e dai subappalti. Le imprese che denunciano il pizzo, invece di essere discriminate, come accade oggi, riceveranno sostegno pubblico". 
Quindi un governo nuovo che prende le distanze da tutto ciò che non rispetta le regole e non è giudicato moralmente corretto. 

Al Presidente è rivolto l’appoggio totale dell’Udc per questo suo programma di governo. "Pieno sostegno al presidente Crocetta di cui oggi abbiamo ascoltato con soddisfazione l'esposizione del programma. Il nostro appoggio sarà pieno e totale". 
Queste le parole di Giampiero D’Alia, presidente dei senatori dell'Udc e segretario regionale dei centristi. "Siamo stati noi a contribuire a chiudere la pagina del berlusconismo in Sicilia - ha proseguito - appoggiando la candidatura di Rosario Crocetta e marcando la discontinuità con un sistema che aveva contribuito a dissipare le tante ricchezze della Sicilia". 
Aggiunge infine D’Alia,"Crocetta vada avanti senza guardare in faccia nessuno perché la Sicilia ha bisogno di una nuova immagine, sporcata da un pessimo passato, e di riforme radicali che nel segno del rigore morale e finanziario portino nuove opportunità di crescita e di lavoro ai giovani siciliani".
 
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